Altra interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del consigliere Giuseppe Vandelli (Gruppo Misto) avente ad oggetto “Incrocio incidentogeno Via Montanara – Via Salvarola”.

 

“Premesso che – si legge nell’interrogazione – l’incrocio al termine di via Montanara (inizio via San Michele) con via Salvarola risulta spesso teatro di numerosi incidenti, ultimo dei quali avvenuto in data 21 ottobre 2026 successivo a quello del 5 settembre, quando un fuori strada si è ribaltato, andando ad occupare l’intera carreggiata; nel tratto interessato è previsto il limite di velocità di 30-50 km orari, ma specialmente nelle ore serali non viene quasi mai osservato dagli automobilisti; per denunciare la pericolosità incidentogena della zona sono già pervenute numerose segnalazioni da parte di privati cittadini. A corredo dell’ultima segnalazione (in data 15/9/2026) è stata trasmessa all’URP anche una raccolta firme per sollecitare un intervento nella zona interessata. Considerato che: la garanzia della sicurezza stradale e la tutela dell’incolumità dei cittadini sono prerogative indispensabili per una buona amministrazione del territorio; si ritiene fondamentale intervenire strutturalmente sull’incrocio interessato. Si interrogano il Sindaco e la giunta per sapere: se l’amministrazione sia a conoscenza del problema; se intenda intensificare i controlli in quell’area, specialmente nelle ore serali; quali interventi strutturali nello specifico, in termini di ristrutturazione della segnaletica, installazione di dossi e/o altri dispositivi di controllo, intenda adottare in merito”.

 

Ha risposto l’Assessore alla Rigenerazione Urbana David Zilioli.

 

“Ringrazio il consigliere Vandelli per l’interrogazione, che ci permette di illustrare un lavoro che questa Amministrazione ha già avviato da tempo, anche attraverso un confronto diretto con i cittadini interessati . Non solo conosciamo la criticità, ma abbiamo già ricevuto in più occasioni diversi gruppi di residenti e cittadini che ci hanno segnalato le situazioni di pericolo e descritto nel dettaglio le dinamiche di questo incrocio.

Un confronto che è stato utile anche per orientare le valutazioni tecniche e individuare le possibili soluzioni. Agli stessi cittadini abbiamo già avuto modo di illustrare le ipotesi progettuali individuate e gli interventi sui quali stiamo lavorando. L’intersezione rappresenta inoltre un punto particolarmente delicato perché coincide con uno degli ingressi alla zona abitata. La nostra attenzione si concentra quindi su un duplice obiettivo: mettere in sicurezza l’incrocio e indurre una riduzione effettiva delle velocità dei veicoli in ingresso nell’abitato. Confermiamo che i controlli sono già stati intensificati. La Polizia Locale continua a svolgere un’attività di presidio distribuita su diverse fasce orarie, con particolare attenzione alle ore serali e alle occasioni in cui eventi nella zona di Salvarola determinano una maggiore frequentazione, anche da parte dei giovani. Riteniamo tuttavia che l’attività di controllo debba essere accompagnata da interventi fisici di moderazione del traffico, capaci di incidere stabilmente sui comportamenti di guida, anche quando non è presente una pattuglia. In questi mesi abbiamo sviluppato, con gli uffici e il supporto di competenze specialistiche, un approfondimento progettuale specifico sull’intersezione.

Sono state confrontate diverse configurazioni, dalla mini-rotatoria alle isole spartitraffico, valutandone la fattibilità rispetto alle geometrie disponibili, alle manovre dei veicoli e ai vincoli altimetrici particolarmente significativi in questo punto, in corrispondenza dell’attacco della collina. La soluzione individuata non consiste in un singolo dispositivo, ma in un sistema integrato di interventi di moderazione della velocità, miglioramento della visibilità e protezione degli attraversamenti, articolato attraverso quattro elementi complementari: 1.          Piattaforma rialzata estesa all’intersezione, per imporre una riduzione fisica delle velocità di attraversamento e rendere immediatamente riconoscibile il nodo stradale. 2.  Rallentatori ottici in avvicinamento all’incrocio, in entrambe le direzioni, per aumentare la percezione del punto critico e indurre un progressivo rallentamento dei veicoli. 3. Ridisegno e restringimento dei raggi di curvatura all’imbocco di via Salvarola, sia in ingresso sia in uscita, per contenere le velocità di svolta, compatibilmente con gli ingombri e le manovre dei mezzi. 4. Attraversamento pedonale ad alta visibilità con illuminazione intelligente dedicata, per migliorare il riconoscimento dei pedoni e la sicurezza dell’attraversamento, soprattutto nelle ore serali e notturne.

Si tratta quindi di una progettazione unitaria, nella quale la geometria stradale, la segnaletica, la percezione visiva e l’illuminazione concorrono a un unico obiettivo: ridurre le velocità, aumentare la leggibilità dell’intersezione e proteggere maggiormente gli utenti vulnerabili. Anche le tempistiche di questo intervento rientrano in una programmazione coordinata dei lavori sulla viabilità. Abbiamo scelto di concentrare, per quanto possibile, gli interventi maggiormente interferenti con la circolazione durante le pause estive delle attività scolastiche, per limitare i disagi a cittadini, studenti e pendolari. Proprio nell’ultima pausa estiva abbiamo dovuto coordinare gli importanti scavi estensivi sulla sede stradale richiesti al gestore delle reti, HERA, evitando di sovrapporre nuovi interventi di riqualificazione a lavorazioni che avrebbero comportato la successiva manomissione della carreggiata. Per questo l’intervento di messa in sicurezza dell’incrocio è programmato per la prossima estate completando nel frattempo i necessari passaggi progettuali. Ci fa piacere registrare questa rinnovata attenzione dell’opposizione ai temi della sicurezza stradale, a partire dal consigliere Vandelli, qui presente come eletto nelle file della Lega.

Lo sottolineo perché proprio il Ministero delle Infrastrutture, ha introdotto negli ultimi anni restrizioni significative all’utilizzo degli autovelox, limitando le possibilità per i Comuni di ricorrere a dispositivi fissi di controllo delle velocità. È una contraddizione che vale la pena evidenziare: nei punti più delicati degli abitati, proprio dove i residenti chiedono maggiori controlli, la disciplina nazionale rende particolarmente difficile ricorrere a strumenti automatici che potrebbero garantire un presidio continuativo, anche nelle ore notturne, senza richiedere la presenza costante di personale di Polizia Locale. Non è una questione di fare cassa, ma di prevenire incidenti e tutelare le persone. Continueremo comunque a effettuare rilievi, anche strumentali, delle velocità e delle condizioni di sicurezza, mantenendo aggiornati i dati necessari per valutare eventuali ulteriori dispositivi di controllo, qualora il quadro normativo e autorizzativo lo consenta. Nel frattempo procediamo con gli interventi concreti che possiamo realizzare: modificare fisicamente la strada per renderla più sicura, anziché limitarci a segnalare il problema”