Dopo i terribili avvenimenti che hanno coinvolto giovanissimi a Mirandola, è necessario affrontare seriamente il problema della violenza tra minorenni. Una riflessione che deve estendersi anche agli atti di vandalismo che coinvolgono ragazzi nelle piazze di tante città italiane.
Prevenire deve essere sempre la nostra priorità, attraverso l’educazione e la collaborazione tra famiglie, scuole e istituzioni. Ma quando un ragazzo sbaglia, non basta condannare il gesto: bisogna fargli comprendere la gravità delle proprie azioni.
La proposta di Patto per il Nord Mirandola è introdurre percorsi di volontariato riparativo, della durata di mesi, per i minorenni responsabili di violenza o vandalismo, nei casi previsti dalla legge.
Penso ad attività presso case di riposo, Croce Blu, Croce Verde, canili e associazioni di assistenza, per insegnare ai ragazzi il valore della solidarietà, del rispetto e dell’aiuto agli altri.
Il percorso dovrebbe prevedere una presenza obbligatoria, obiettivi educativi e una valutazione finale. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, si dovrebbe valutare il prolungamento obbligatorio nel rispetto della legge. Ritengo inoltre importante coinvolgere, nei casi appropriati, anche i genitori, primi responsabili dell’educazione dei figli.
Non vogliamo umiliare i giovani, ma aiutarli a crescere e a comprendere che la violenza non è una bravata e che danneggiare i beni pubblici significa mancare di rispetto all’intera comunità.
Non vogliamo sostituirci alla legge e agli organi competenti: la nostra è una proposta politica e civica per recuperare quei valori di rispetto e senso civico che nella società attuale sembrano sempre più in diminuzione.
Come Patto per il Nord Mirandola, crediamo che prevenire sia fondamentale, ma che quando si sbaglia sia necessario assumersi le proprie responsabilità. Il nostro obiettivo è recuperare i ragazzi, educandoli al rispetto degli altri e alla convivenza civile

Ori Daniele
Patto per il Nord Mirandola