“La delibera va ritirata. In un’azienda privata chi sbaglia ne risponde”

da sin. verso destra Fontana -Botti

“La giunta Mezzetti inanella un doppio fallimento, questa volta sul fronte della sosta. Da un lato l’incapacità di mettere a disposizione della comunità un bene pubblico realizzato da un privato e consegnato alla città, il parcheggio multipiano di via Montalcini, pronto da oltre un anno e ancora chiuso dopo una gara che non ha portato all’aggiudicazione. Dall’altro la decisione di scaricare sui cittadini il costo dei propri errori di gestione”.

Così il commissario provinciale di Forza Italia Enrico Fontana e il referente cittadino Giovanni Botti commentano la delibera, approvata dalla giunta il 7 ottobre, che estende la sosta a pagamento ai parcheggi a raso di Porta Nord, finora gratuiti, nell’ambito della nuova concessione per la gestione del multipiano. Si tratta di aree utilizzate soprattutto dai pendolari che raggiungono la stazione ferroviaria e da chi si reca alla Casa della Comunità.

“Invece di ripensare una formula di gestione che metta al centro l’interesse pubblico e quello dei cittadini, la giunta sceglie la strada più facile: rendere più appetibile la concessione allargando l’area a pagamento. Il risultato è una stangata pesante soprattutto per i lavoratori pendolari, che lasciano l’auto per l’intera giornata: 3 euro al giorno o un abbonamento fino a 60 euro al mese, senza alcuna garanzia sulla disponibilità di parcheggi gratuiti alternativi nelle vicinanze. È anche un segnale sbagliato per chi sceglie il treno: chi rinuncia all’auto per il trasporto pubblico va incoraggiato, non penalizzato”.

“Non siamo contrari per principio alla sosta a pagamento né al coinvolgimento dei privati nella gestione dei servizi: se ben costruito, è uno strumento di efficienza. Qui, però, il privato viene chiamato a coprire le inefficienze dell’amministrazione e il conto lo pagano i cittadini. In un’azienda privata chi sbaglia una scelta strategica di questa portata ne risponde; in Comune, invece, chi ha sbagliato non subisce alcuna conseguenza e può persino far pagare ai cittadini il prezzo dei propri errori”.

“A questo punto le strade di buon senso sono due: ritirare la delibera e ripartire da un bando che consenta di aprire il multipiano senza sottrarre la sosta gratuita ai pendolari, oppure che l’assessore competente ne tragga le conseguenze politiche. Nel frattempo chiediamo che la giunta riferisca sui costi della gara non aggiudicata e sui tempi di apertura del parcheggio”