AMBULATORIO “PORTA APERTA” A BRAIDA 
Tutto pronto per l’inaugurazione del “Centro Salute del Migrante e del Senza Dimora”, il taglio del nastro per la consegna della struttura avverrà lunedì mattina alle ore 10 nei pressi della Parrocchia del quartiere Braida. A questo proposito,
don Jacek Rudziewicz parroco dell’Unità Pastorale 45 della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla che comprende le parrocchie di Braida, Ancora e Madonna di Sotto, vuole fare chiarezza in merito agli ambulatori che troveranno sede nei locali parrocchiali della chiesa intitolata a S. Giovanni Apostolo ed Evangelista. Nessun dormitorio, ma un centro per un bene primario come la salute: è un modo umano e funzionale per fornire assistenza a chi non può essere seguito da un medico di base in quanto senza documenti o senza residenza – aggiunge – Immigrati, ma anche italiani senza medico di famiglia: evitiamo polemiche sterili e strumentali – chiarisce – Il progetto si avvale della collaborazione di tante forze, partecipano alcuni soci del Lions Club Sassuolo, Porta Aperta, servizi sociali comunali di Sassuolo e Fiorano, associazioni del territorio, settori competenti dell’Asl modenese per apparecchiature mediche e altre realtà; la situazione è ben programmata e assolutamente sotto controllo”. Don Jacek, conclude:” Bisogna distinguere visite e controlli relativi alla salute da altre questioni: qui saranno fornite risposte agli ultimi, evitiamo di inasprire gli animi – sottolinea- Tutti, indipendentemente da nazionalità e religione, riceveranno assistenza: gesti di un volontariato autentico, non confondiamo il diritto a ricevere visite e cure con problemi che riguardano la sicurezza e l’ordine pubblico: sono due aspetti completamente differenti













