Successo per la presentazione di
“LA CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN FIORANO
E I SUOI PARROCI”
di Stefano Cavazzuti
Pubblicato in occasione del Millenario della Parrocchia
Molta gente ieri sera al Salone del Pellegrino del Santuario di Fiorano per la presentazione del libro: ‘La chiesa di San Giovanni Battista in Fiorano e i suoi parroci’, scritto da Stefano Cavazzuti. Oltre all’autore, sono intervenuti, dopo il saluto dell’assessore Elisa Ferrari, il parroco Don Roberto Montecchi (“Una storia di fede, al di là dei meriti e degli errori dei sacerdoti”), l’editore Carlo Bonacini della modenese Artestampa (“Una storia di persone e una storia di comunità”), l’archeologa Stefania Spaggiari (“Una storia che affonda le radici nell’antichità”).
Stefano Cavazzuti ha ripercorso le tappe delle sue ricerche, iniziate con la volontà di compilare un elenco dei sacerdoti che in mille anni hanno guidato la comunità cattolica fioranese. Ha sentito quindi l’esigenza di dare un volto ai parroci scoprendo aspetti inediti come l’adesione alla Riforma luterana di Don Pietro Giovanni Monzone, o le difficoltà di Don Francesco Maria Stanzani, perseguitato per le sue idee conservatrici durante il dominio napoleonico, la lotta delle pie donne fioranesi con tanto di manifestazione e arrivo della Celere per non accogliere don Ercole Bertolani nel secondo dopoguerra, perché volevano invece don Giuseppe Papazzoni, nipote del precedente e amatissimo parroco don Luigi Papazzoni.
Stefano Cavazzuti si è mosso con passione fra archivi, documenti, testimonianze riuscendo a raccontare con una scrittura essenziale e di piacevole lettura, i mille anni della comunità cattolica fioranese, dalle origini quando all’interno del castello fu eretta una piccola chiesa, alla sua ricostruzione nel Borgo Inferiore, lungo la via Claudia nel Cinquecento, al Miracolo del Fuoco, all’erezione del santuario dedicato all’immagine miracolosa della Beata Vergine del Castello nel Seicento, alle tribolate vicende dell’occupazione napoleonica con il rischio che il santuario fosse definitivamente chiuso, fino allo sviluppo industriale di Fiorano negli anni Sessanta del Novecento.
La storia della comunità viene riletta attraverso la storia dei suoi parroci, ridando così centralità alla ‘parrocchia’ e vincendo il rischio di appoggiarsi soltanto alla fama del Santuario.
Come ha scritto nella prefazione l’arcivescovo mons. Erio Castellucci: “La parrocchia di Fiorano, dall’anno 1026, raccoglie le gioie e le lacrime, le risorse e le fatiche, le speranze e i dolori di generazioni e generazioni di persone. La storia della Chiesa parrocchiale e del Santuario, raccontata con tanta cura e passione, si intreccia con le vicende della storia locale e universale. Un millennio intero, denso di avvenimenti, guerre, eroismi, vita ordinaria ed eventi eccezionali. Sono rimasto colpito in modo particolare dalle vicende della parrocchia e dei parroci nel XX secolo, con le complesse e spesso drammatiche relazioni tra mondo cattolico da una parte, nazismo e fascismo dall’altra, nel timore del comunismo incombente”.
Il parroco Don Roberto Montecchi, arciprete della Basilica e rettore del Santuario annota che “le pagine di Stefano Cavazzuti raccontano in maniera semplice la storia della nostra comunità presentando le piaghe, i peccati, i dolori e gli errori, dandone tutta la profondità che questi portano con sé. Non come avvenimenti slegati ma come una storia continuata, dove al tempo stesso ci sono glorie, onori, luce e soprattutto tanta Grazia. Gli uomini, pastori, parroci di questa storia dimostrano molto bene la fatica di accompagnare e guidare una comunità e al tempo stesso di dare Gloria a Dio. Sono racconti contestualizzati nelle diverse epoche sia a livello nazionale che locale che ci restituiscono spaccati e situazioni significative e cruciali per Fiorano”













