La stagione 2026/2027 del Tempie Theater – Teatro Rompianesi di Sassuolo riparte da una domanda semplice: che cosa succede se il teatro smette di essere soltanto qualcosa a cui assistere e diventa qualcosa da vivere, attraversare e costruire insieme?

È questa l’idea che accompagna il nuovo anno del Temple Theater, il primo della gestione dell’Associazione Evoè aps, nata come costola di STED aps e asd, che ha guidato il teatro nel precedente quinquennio. Evoè nasce con l’obiettivo di affinare il lavoro di STED nella produzìone di eventi e spettacoli e, al tempo stesso, dì radicare maggiormente questa esperienza nella città di Sassuolo, attraverso una presenza stabile e una rete sempre più ampia di collaborazioni con il territorio. Un percorso che prosegue anche grazie al costante sostegno della Fondazione di Modena e del Comune di Sassuolo.

Il nuovo manifesto lo sintetizza con una frase: “Riscriviamo il copione, insieme”. E non è soltanto un claim. È una dichiarazione di intenti che attraversa una stagione costruita attorno alla produzione, alla formazione, al teatro partecipato e alla collaborazione con le realtà del territorio. Il teatro diventa così non soltanto una forma artistica da fruire, ma uno spazio di relazione, apprendimento e partecipazione.

La stagione si apre a ottobre con il ritorno di OTIUM. Cronache di un’evasione borghese, la produzione diretta da Marco Marzaioli e ispirata alla Trilogia della Villeggiatura di Goldoni. Dopo le dodici repliche dello scorso marzo, lo spettacolo torna con altre tre date, in un chiaro segno di continuità con la precedente gestione e, al tempo stesso, come primo esempio della direzione che Evoè intende imprimere al teatro: una stagione sempre più orientata alla partecipazione, al coinvolgimento del pubblico e all’esperienza condivisa. Una cifra che OT/UM incarna pienamente, portando in scena con ironia una società ossessionata dall’apparenza e dal desiderio, in un gioco teatrale immersivo in cui il confine tra platea e palcoscenico diviene sottile e sfumato.

A novembre il cartellone prosegue, aprendo anche uno spazio dedicato al femminile: la rassegna Il Filo Rosso si apre con Regina, testo contemporaneo che affronta il tema della maternità, per poi proseguire con la lettura teatralizzata in musica The Eider, liberamente ispirata a Ibsen, e con I.O., rilettura di Otello che analizza il tema della gelosia.

Accanto alla prosa, si conferma anche quest’anno una ricca stagione di teatro d’improvvisazione firmata dall’Associazione Sottospirito, con cui il Tempie Theater prosegue una proficua esperienza di coabitazione e collaborazione. Una presenza che arricchisce la programmazione e contribuisce a fare del Teatro Rompianesì uno spazio vivo, attraversato da linguaggi, compagnie e pubblici diversi.

A dicembre sarà ancora una volta l’Opera Lirica a diventare terreno di incontro tra professionisti, allievi, scuole e comunità. Hansel & Gretel, produzione lirica partecipata della rassegna Opera Lab 2026, coinvolgerà coro, mimi e danzatori di Evoè e STED insieme al coro di voci bianche, all’ensemble giovanile della scuola secondaria di primo grado “F. Ruini” e all’orchestra giovanile diretta dal Maestro

 

Temple Theater

Teatro Rompianesi – Largo Bezzi 4, Sassuolo templetheater.sassuolo@email.com – ,.39 349 0753097-➔ 39 353 4324176

 

Daniele Bisi. Un progetto che non porta semplicemente l’opera al pubblico, ma costruisce intorno all’opera un’esperienza collettiva.

Nel 2027 la stagione proseguirà con nuove produzioni e con un altro grande lavoro partecipato, diretto da Marina Meinero: ASSEDIO, liberamente tratto da Albert Camus, sarà in scena a marzo per tre settimane, confermando questa modalità come uno dei capisaldi di teatro partecipato del Tempie Theater. Un progetto che nasce da un percorso di ricerca e formazione e approda alla produzione scenica, mettendo in dialogo il lavoro degli allievi con quello degli artisti professionisti e facendo del teatro un’esperienza concreta di creazione condivisa. Lo spettacolo racconta una città travolta dalla peste e dalla paura, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza immersiva, in cui la Storia si offre da prospettive diverse. Ad aprile tornerà invece Lettere dal fronte, dramma tra musica e storia che, attraverso le parole e la memoria di un giovane soldato, racconta gli anni della guerra e il cammino verso la Liberazione.

 

Anche quest’anno il Tempie Theater porta il teatro fuori dai suoi confini abituali: a maggio torna il Tempie Theater Green Festival, consolidato nella sua attenzione all’ambiente e alla relazione tra uomo e natura, ma rinnovato nelle forme e nelle modalità, con un’offerta culturale sempre più articolata e pensata per esplorare il tema attraverso linguaggi efficaci e d’impatto.

A maggio bambini e famiglie potranno invece lasciarsi coinvolgere da Sognatori alla riscossa!, spettacolo itinerante ispirato al mondo dei Paladini di Francia e alle suggestioni de Il cavaliere inesistente di Italo Calvino, ideato dall’attore e regista Santo Marino. Un’avventura teatrale tra cavalieri, eroi e personaggi fuori dall’ordinario, dove gioco, immaginazione e meraviglia diventano glì strumenti per attraversare la storia. In primavera torna anche Sguardi – Giovani Visioni Teatrali, ìl concorso dedicato agli artisti under 35 che lo scorso anno ha visto candidati da tutta Italia: un’occasione per aprire il teatro a nuove generazioni di creatori e lasciare che siano loro, per qualche giorno, ad abitare questo spazio.

La stagione arriverà infine al suo cuore partecipativo tra giugno e luglio con Agamennone, spettacolo ispirato ali’opera di Eschilo e diretto da Marco Marzaioli. Per il secondo anno il progetto coinvolgerà gli studenti del Liceo Classico Formiggini di Sassuolo e del Liceo Classico Muratori-San Carlo di Modena, chiamati a lavorare sulla drammaturgia insieme ai professionisti. Ancora una volta un progetto in cui la partecipazione diventa parte della creazione artistica, trasformando una comunità di persone diverse in un unico corpo scenico, guidato da una precisa visione registica e da un lavoro di alta qualità artistica.

Accanto alle produzioni continueranno lungo tutta la stagione le serate condivise con l’Associazione Rock’s e le attività formative di STED e Tempie Theater, con gli esiti scenici degli allievi protagonisti tra maggio e giugno. A queste si aggiungono le collaborazioni con altre associazioni e realtà del territorio, in una rete che racconta una precisa idea di spazio culturale: un teatro non chiuso in sé stesso, ma capace di mettere in relazione artisti, studenti, associazioni, famiglie e cittadini.

L’obiettivo, dunque, non è soltanto portare più persone a teatro. È costruire un pubblico consapevole, persone che possano sentire questo luogo come uno spazio proprio: accessibile, vivo, aperto al confronto. Il Teatro Rompianesi, dentro la Casa nel Parco, vuole continuare a essere proprio questo: un luogo in cui cultura, educazione e dimensione sociale possano incontrarsi. Un luogo in cui il teatro non sia soltanto spettacolo, ma esperienza; non soltanto consumo culturale, ma partecipazione; non soltanto ciò che accade sul palco, ma ciò che accade tra le persone.

E quest’anno, ancora una volta, riscriviamo il copione insieme.

Con il patrocinio del Comune di Sassuolo e il sostegno della Fondaziane di Modena. Attività sostenute attraverso il bando Mi metto all’Opera 2026.

Sponsor tecnico Martinelli srl