Ieri sera il Consiglio Comunale di Sassuolo ha segnato una svolta storica approvando il progetto di rigenerazione urbana che porterà alla definitiva cancellazione del famigerato “palazzaccio” della Circonvallazione Nord Est, l’ex condominio al civico 189.

 

“Un passaggio formale che ci permetterà di partire già questo inverno con le gare d’appalto e vedere nel 2027 la demolizione del palazzaccio”, ha annunciato il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini al termine del Consiglio.

 

Si apre così ufficialmente la strada all’acquisizione dell’immobile, alla sua demolizione e alla nascita del piano “Sassuolo la città prossima”, firmato dallo studio di architettura MC2AA.

 

L’intervento, dal valore complessivo di circa 6 milioni di euro, beneficia di un importante contributo di 1,25 milioni di euro da parte della Regione Emilia-Romagna, che sostiene concretamente un progetto strategico di rigenerazione urbana destinato a cambiare il volto di una delle principali porte d’accesso alla città.

 

L’area dell’ex condominio — un complesso frammentato di 120 unità immobiliari e oltre cento proprietari, simbolo di degrado dal 2008 — si trasformerà in un fulcro di servizi sociali e vita cittadina. Il masterplan integra in un unico disegno la demolizione dell’edificio, la realizzazione del nuovo Centro Antiviolenza distrettuale, il trasferimento del Centro per le Famiglie al piano terra del Diamante, la completa riqualificazione del Parco Amico e la messa a disposizione di una nuova area pubblica destinata alla futura sede della Guardia di Finanza.

 

“Si tratta di un progetto sul quale stiamo investendo molte risorse e molte energie, perché crediamo che sia il messaggio più forte di rigenerazione urbana che possiamo dare alla città – ha ribadito il Sindaco – un luogo che era anche di sofferenza sociale, chiuso nel 2008, oggetto di degrado, una porta sulla città che racconta una storia del passato di Sassuolo che vuole avere una nuova vita”.

 

Le delibere approvate dall’aula dichiarano il pubblico interesse dell’opera, fornendo il presupposto giuridico per gli espropri e sancendo l’accordo di finanziamento con la Regione Emilia-Romagna, una sinergia fondamentale per la realizzazione dell’intervento.

“Siamo a metà del percorso progettuale – ha spiegato l’Assessore alla Rigenerazione Urbana, David Zilioli – abbiamo approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica e adesso con il passaggio in Consiglio Comunale diamo le gambe per andare avanti con la parte finale del progetto, cioè il progetto esecutivo.

Nella foto SLIDE: da sin. l’assessore Zilioli insieme al primo cittadino Mesini

 

È un unico grande progetto che comprende cinque opere pubbliche: la demolizione del Palazzaccio, prevista nel 2027; la realizzazione del nuovo Centro antiviolenza Tina; il nuovo Centro per le Famiglie, affacciato sul Parco Amico; la riqualificazione del Parco Amico, con interventi di cura e potenziamento del verde pubblico; e una nuova area pubblica che metteremo a disposizione della Guardia di Finanza per la realizzazione della nuova sede.

 

Il Centro antiviolenza sorgerà sul sedime della demolizione, mentre il verde del parco sarà valorizzato con nuove piantumazioni e una piazza per la gestione delle acque meteoriche.

L’obiettivo è restituire ai cittadini un’area sicura, luminosa e ricca di spazi aggregativi, trasformando quello che per anni è stato un punto critico in un nuovo simbolo di riscatto e coesione sociale per tutta Sassuolo

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Il Consiglio comunale ha approvato il progetto di riqualificazione e rigenerazione dell’area ex 189,
destinata a cambiare volto dopo anni in cui il cosiddetto “Palazzaccio” ha rappresentato uno dei
simboli più evidenti del degrado urbano della zona e una brutta immagine all’ingresso della città.
La demolizione dell’edificio, prevista nel 2027, sarà il punto di partenza di una trasformazione più
ampia. Al suo posto sorgeranno nuovi spazi dedicati ai servizi e alla comunità: la Casa delle
Associazioni e il Centro Antiviolenza TINA. Il progetto complessivo comprende inoltre la nuova
sede della Guardia di Finanza e la rifunzionalizzazione di spazi comunali, con il futuro Centro per
le Famiglie previsto nell’area del Diamante.
La rigenerazione non riguarda però soltanto le nuove costruzioni. Una parte importante delle
superfici oggi impermeabilizzate verrà depavimentata, aumentando il terreno permeabile e
migliorando la gestione delle acque meteoriche. Sono previste inoltre nuove piantumazioni, aree
verdi e interventi di forestazione urbana, nell’ambito della riqualificazione paesaggistica del Parco
Amico. Per il Movimento 5 Stelle rigenerare non significa semplicemente abbattere un edificio e
costruirne uno nuovo: significa restituire suolo, verde, servizi e qualità urbana alla comunità.
L’ex 189 può diventare un luogo di socialità, sicurezza e servizi, per il quartiere Braida e per tutta
Sassuolo.
Il progetto è reso possibile anche dal finanziamento di 1,25 milioni di euro ottenuto dal Comune
attraverso il Bando Rigenerazione Urbana 2024 della Regione Emilia-Romagna.
Dispiace che il centrodestra in Consiglio comunale abbia votato compatto contro un intervento
strategico, nonostante le motivazioni tecniche illustrate durante la discussione.
Dal Palazzaccio a un nuovo spazio per la città: questa è la rigenerazione che vogliamo per Sassuolo

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CARMELO AMICO (ITALIA VIVA SASSUOLO): “LA DEMOLIZIONE E RIQUALIFICAZIONE DELL’EX 189 È UNA GRANDE OCCASIONE DI RINASCITA PER SASSUOLO”

 Dopo più di trent’anni, una cicatrice storica per Sassuolo si avvia a diventare il perno di un’importante progetto di rigenerazione urbana.

​L’ approvazione in Consiglio Comunale del piano di abbattimento e riqualificazione dell’ex 189, conosciuto dai sassolesi anche come “Palazzaccio”, va ben oltre il singolo immobile. L’intervento coinvolge l’intero quartiere Braida, potenziando il Parco Amico e ricollocando il Centro per le Famiglie e la nuova struttura del Centro antiviolenza Tina, polo innovativo e all’avanguardia a tutela del territorio.

​A questo quadro si aggiunge il rafforzamento del presidio istituzionale e della sicurezza, grazie alla futura sede della Guardia di Finanza, pensata per garantire maggiore tutela in un’area storicamente complessa.

​L’obiettivo è chiaro: incrementare le aree verdi, potenziare i servizi, restituire spazi alla comunità e garantire massima vicinanza ai cittadini. Il cammino è articolato e richiederà massimo impegno nel tempo, ma il dato fondamentale è che, dopo tre decenni di stallo, l’intervento è finalmente avviato nei fatti.

CARMELO AMICO – Coordinatore ITALIA VIVA SASSUOLO

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NDR Inutile e miope girarci intorno, il destino politico a livello municipale si gioca intorno alla riuscita del progetto di riqualificazione: staremo a vedere, non ci sono pro o contrari, si tifa per il domani di Sassuolo