Due uomini sono stati arrestati dai militari dell’Arma della Stazione di Maranello, nel pomeriggio di venerdì 18 settembre con l’accusa di concorso in tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana signora del posto. In mattinata i due presunti furfanti avevano effettuato diverse telefonate utilizzando la tecnica del maresciallo, ovviamente espediente truffaldino, per verificare la presenza di preziosi e gioielli con la scusa di doversi recare al domicilio delle persone contattate per verificare la provenienza degli oggetti. Numerose le segnalazioni di cittadini, allarmati da queste richieste; nel caso in questione, il figlio della donna contattata ha avvertito i Carabinieri di quanto stava accadendo, gli uomini in divisa sono intervenuti e hanno arrestato in flagranza di reato i due probabili truffatori. L’uomo che si è presentato all’anziana come perito, per controllare monili ed accessori, è stato colto sul fatto dai veri militari che lo hanno immediatamente bloccato; fermato, a poca distanza, il complice che attendeva con l’auto accesa, l’arrivo del “falso perito”, per dileguarsi in fretta e furia. Ieri, lunedì 21 settembre, è arrivata la convalida degli arresti da parte del G.I.P. del Tribunale di Modena su richiesta della Procura della Repubblica. Per ambedue gli indiziati è stato disposto l’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza, con divieto di allontanamento senza autorizzazione e con obbligo di permanere presso le abitazioni dalle 22.00 alle 06.00













