L’Assessore Savigni: “Abbiamo portato il fondo per i CRE a 65mila euro per garantire l’assistenza ai giovani con disabilità e sostenere le famiglie durante la pausa scolastica”

 

“Nessun bambino deve rimanere indietro, anche nei mesi estivi, quando le routine scolastiche si interrompono e la gestione quotidiana diventa una sfida complessa per tantissime famiglie che lavorano”.

Con queste parole l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni, riassume il senso di una scelta chiara dell’Amministrazione Comunale: investire sulle persone, sulla conciliazione dei tempi e sull’inclusione reale.

Per l’estate appena trascorsa, l’Amministrazione comunale ha messo in campo uno sforzo economico e organizzativo senza precedenti, aumentando in modo significativo le risorse destinate ai Centri Ricreativi Estivi (CRE). L’obiettivo è stato: garantire a ogni bambino e ragazzo con disabilità il diritto al gioco, alla socializzazione e alla crescita insieme ai propri coetanei, offrendo al contempo un sostegno concreto ai genitori durante la pausa scolastica.

Lo stanziamento complessivo è passato dai 40.800 euro dello scorso anno ai 65.000 euro di quest’anno, con un incremento netto che ha permesso di rispondere all’esplosione delle domande arrivate dal territorio. Il contributo economico riconosciuto ai gestori per sostenere i costi del personale educativo e dedicato è aumentato da 300 a 350 euro a bambino per ogni settimana di frequenza. Un investimento mirato che ha consentito di garantire a ben 56 tra bambini e ragazzi un percorso di inserimento di almeno quattro settimane ciascuno.

Le novità non riguardano solo i numeri. L’Amministrazione ha infatti ampliato il bacino dei beneficiari, innalzando la soglia d’età: se fino all’anno scorso la copertura arrivava fino alla seconda media, quest’anno si è scelta la strada dell’estensione fino alla terza media, intercettando una fascia preadolescenziale delicata e spesso priva di alternative.

“Sostenere i centri estivi non significa solo erogare risorse – sottolinea l’Assessore – ma costruire una comunità alleata, capace di accogliere la fragilità come una ricchezza comune” .

Un ringraziamento particolare va infatti alla rete dei gestori, società sportive, parrocchie, associazioni del terzo settore, che hanno risposto all’avviso pubblico facendosi carico di un’accoglienza autentica e qualificata, certificando a rendiconto le effettive settimane di frequenza e dimostrando un’attenzione straordinaria verso i bisogni dei ragazzi”.

“Ci siamo impegnati a fondo – conclude l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni – per far sì che l’estate di Sassuolo fosse davvero inclusiva e accessibile a tutti, trasformando un periodo potenziale di solitudine per le famiglie in un’opportunità di crescita condivisa: un ulteriore contributo per mettere al centro il welfare e la coesione sociale”