“I dati diffusi da Confesercenti, che certificano la scomparsa in sei anni di 769 attività commerciali in provincia, di cui 272 nella sola Modena, dove la flessione risulta ancora più marcata rispetto al dato regionale, rappresentano un vero e proprio allarme rosso. Non siamo di fronte a una crisi improvvisa, ma a un fenomeno profondo che non può essere ricondotto soltanto all’avanzata delle piattaforme online”.
Lo dichiara Antonio Platis, responsabile organizzativo di Forza Italia ER.
“È necessario mettere in discussione anche un modello politico e urbanistico che per decenni, a Modena e in Emilia-Romagna, ha privilegiato l’espansione delle grandi superfici commerciali senza riuscire a garantire un adeguato equilibrio con i centri storici e il commercio tradizionale e di prossimità. Non si tratta di essere contro la grande distribuzione, ma di riconoscere uno squilibrio che oggi presenta il conto.
La richiesta, giustissima, di riequilibrare a livello nazionale la tassazione tra commercio tradizionale e grandi piattaforme online va sostenuta con forza e al contempo dovrebbe essere accompagnata da scelte coerenti anche a livello locale e regionale. Gli aumenti nella tariffa sui rifiuti e l’IMU sui locali commerciali sono elementi che vanno nella direzione opposta a quella di cui il commercio tradizionale ha bisogno. Così come sul fronte dei regolamenti dobbiamo ancora parlare di complicazioni anziché semplificazioni.
Condizioni che rischiano di vanificare anche gli eventuali risultati che potrebbero venire dagli hub urbani e di prossimità che però, ancora ad oggi, sono sostanzialmente fermi agli annunci”.
Antonio Platis













