AL FESTIVAL FRAIL DOMANI, GIOVEDÌ 30, A FANANO E VENERDÌ 31 A MONTECRETO
Arriva lo spettacolo teatrale “Oliviero”: racconto dedicato al lavoro sociale e ispirato a una storia vera.
Teatro dei Borgia porta in scena la fragile relazione tra un operatore
sociale e un adulto vulnerabile, tra ascolto e responsabilità
Con “Oliviero” si completa al Festival FRAIL il percorso dedicato a Teatro dei Borgia, una delle compagnie di teatro di ricerca più interessanti del panorama nazionale. Il festival ha scelto di raccontarne in profondità la poetica attraverso tre spettacoli. Dopo “Medea per strada” e “Vanzetti e Sacco, uno spettacolo ingiusto”, l’ultima tappa è in programma giovedì 30 luglio, alle ore 19, al Parco della Resistenza di Fanano. Lo spettacolo sarà replicato venerdì 31 luglio, alle ore 21, al Parco dei Castagni di Montecreto.
Scritto e diretto da Gianpiero Borgia, “Oliviero” è interpretato dallo stesso Borgia insieme a Riccardo Palmieri, direttore artistico di FRAIL. Lo spettacolo nasce da un lungo lavoro di ricerca condotto da Teatro dei Borgia insieme alle cooperative sociali La Rete e Il Pugno Aperto di Brescia e Bergamo, a partire da interviste e testimonianze raccolte accanto agli operatori sociali.
Al centro della narrazione c’è l’incontro tra Fabrizio, operatore sociale, e Oliviero, un adulto fragile inserito in un progetto di housing sociale. Ogni lunedì, attraverso piccoli gesti e rituali condivisi – pulire la cucina, rifare il letto, accettare di fare una doccia – tra i due prende forma una relazione fatta di affetto ruvido, ironia e progressi minimi, ma significativi. Quasi un’amicizia. Quel rapporto viene però messo alla prova quando Fabrizio scopre, attraverso una lettera consegnatagli dallo stesso Oliviero, che l’uomo è chiamato a rispondere di un fatto gravissimo commesso anni prima.
La drammaturgia alterna le scene tra Fabrizio e Oliviero ai momenti di confronto dell’équipe. La riunione di lavoro diventa così uno spazio attraversato da tensioni, dubbi e linguaggi tecnici, in un continuo passaggio tra prima e terza persona che coinvolge lo spettatore e, al tempo stesso, gli permette di orientarsi nella complessità della vicenda.
“Oliviero” restituisce il lavoro sociale nella sua dimensione più autentica: un’esperienza umana, politica e comunitaria, nella quale l’ascolto e la cura si confrontano inevitabilmente con il peso della responsabilità.
Un percorso di ricerca che, già con la trilogia “La Città dei Miti”, ha permesso a Teatro dei Borgia di ottenere il Premio Rete Critica, il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro e il riconoscimento Le Maschere del Teatro.
FRAIL – geografie poetiche e visioni sensibili dai margini del futuro è organizzato da InStabile 19 APS, in collaborazione con i Comuni di Montecreto, Fanano e Sestola e con la Fondazione Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena, nell’ambito di “Musiche ad alta quota”, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione di Modena.
Tutti gli appuntamenti di FRAIL sono a ingresso gratuito













