Altra interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera, sempre a firma dei consiglieri di Fratelli d’Italia Giavelli, Lucenti, Caselli e Anselmi, aveva ad oggetto “Approvazione del Piano Economico e Finanziario Atersir e possibili ripercussioni sulla Tari”.

 

“Premesso che – si legge nell’interrogazione – nel corso del Consiglio Locale di ATERSIR della provincia di Modena è stato approvato il Piano Economico Finanziario (PEF) triennale del servizio di gestione dei rifiuti, che prevede incrementi dei costi stimati tra il 7% e l’8% per i diversi Comuni della provincia; considerato che al Consiglio Locale partecipano i Sindaci dei Comuni interessati, ovvero loro delegati, chiamati ad esprimersi mediante voto favorevole, contrario o astensione; gli incrementi previsti dal PEF possono riflettersi, direttamente o indirettamente, sulla determinazione della TARI a carico di cittadini e imprese. Visto che in occasione della suddetta seduta il provvedimento è stato approvato con 11 voti favorevoli, 12 voti contrari e 3 astensioni (in ATERSIR il voto è ponderato in base alla popolazione rappresentata). Interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere se il Sindaco o un suo delegato abbiano preso parte alla seduta del Consiglio Locale di ATERSIR in cui è stato approvato il Piano Economico Finanziario; in caso affermativo, quale sia stato il voto espresso dal Comune di Sassuolo (favorevole, contrario o astensione) e quali siano state le motivazioni della posizione assunta; se il Comune abbia formulato osservazioni, proposte o richieste di modifica nel corso dell’iter di approvazione del Piano; quale impatto economico sia attualmente stimato per il Comune di Sassuolo a seguito dell’approvazione del PEF; quali effetti tali incrementi potranno avere sulla determinazione della TARI per utenze domestiche e non domestiche nel prossimo esercizio; quali iniziative il Sindaco e la Giunta intendano assumere nei confronti di ATERSIR e del gestore del servizio al fine di contenere gli aumenti dei costi e limitarne le ricadute su famiglie e imprese; se l’Amministrazione comunale intenda prevedere eventuali misure di sostegno o agevolazioni per attenuare gli effetti degli aumenti tariffari, in particolare a favore delle famiglie e delle attività economiche maggiormente penalizzate”.

 

Ha risposto l’Assessore all’Ambiente Andrea Baccarani.

 

“Prima di rispondere, faccio una brevissima premessa: il tema della raccolta rifiuti è, come ben sapete, estremamente complesso e riguarda l’efficienza e la qualità della raccolta, l’igiene delle strade, il decoro dei parchi, il funzionamento del Centro di Raccolta, il comportamento dei cittadini e, non ultimi, la qualità e il costo dei servizi integrativi. In questo contesto articolato e multidisciplinare si pone la discussione del PEF 2026-27 svoltasi nelle settimane scorse e culminata nel Consiglio Locale ATERSIR del 08/07/26, cui si riferisce la presente interrogazione.

Per il Comune di Sassuolo alla seduta del Consiglio Locale ATERSIR del giorno 8 luglio ha partecipato l’Assessore Baccarani. In tale sede, il voto dichiarato dal nostro Comune è stato di astensione che si è espresso nella mancata partecipazione al voto, motivo per cui non è stata registrata a Delibera la presenza.  La posizione assunta risulta coerente con il percorso di serrato confronto che l’Amministrazione ha portato avanti nelle settimane precedenti. A fronte di una media provinciale di rincari da voi riportati stimati tra il 7% e l’8%, l’azione di Sassuolo è stata orientata a tutelare il bilancio dell’Ente e, di riflesso, le risorse economiche di famiglie e imprese del territorio, ottenendo risultati che reputiamo importanti che hanno consentito di limitare l’incremento dei costi di Sassuolo per il 2026 a circa il 3% (per la precisione 3,08%). A seguito della ricezione della prima versione dei dati di PEF il Comune di Sassuolo ha richiesto ad ATERSIR diversi e approfonditi confronti con l’obiettivo di analizzare alcune voci di costo del gestore, tra cui il dettaglio dei servizi integrativi e i costi di trattamento riconosciuti nel contratto.

Tale approfondimento ha consentito di appurare che l’aumento è in parte dovuto al costo dei servizi integrativi e in parte all’aumento generale dei costi, da imputarsi al contesto nazionale ed internazionale noto a tutti.

I chiarimenti derivati da queste interazioni hanno potato alla riduzione dell’incremento dei costi dal 4,99% al 3,08% lato Gestore.

Per questo risultato agli uffici credo debba andare, a nome di tutti noi e dei cittadini, un doveroso ringraziamento.

L’incremento contenuto del PEF ha permesso di non aumentare le tariffe TARI. Si conferma pertanto che, per il 2026, viene proposto al Consiglio l’approvazione di tariffe per le utenze domestiche e non domestiche 2026, invariate rispetto a quelle dell’anno precedente. Quanto accaduto prima e durante il Consiglio Locale dell’8 luglio scorso non è stato vissuto con leggerezza dall’Amministrazione di Sassuolo, ma ha anzi dato modo di rappresentare in quella sede anche alcune preoccupazioni legate agli strumenti di governo dei processi riferiti ai servizi di raccolta rifiuti, spazzamenti e svuotamento cestini.

A tal fine, chiederemo formalmente ad ATERSIR:

  • Una maggiore frequenza di confronto, attivo e strutturato con il nostro Comune, per evitare di ridursi a mere variazioni di metà anno;
  • che l’Agenzia si faccia portavoce e parte attiva nel monitorare e contenere i costi dei servizi integrativi del Gestore, non esplicitati nel contratto di gara ma che risultano necessari a garantire il decoro e la pulizia del territorio di Sassuolo, oggi e nell’immediato futuro;
  • che L’Agenzia supporti il Comune nella richiesta al Gestore di fornire strumenti più efficaci per pianificare, monitorare e rendicontare non solo lo svolgimento ma anche la qualità dei servizi svolti.

Già nei prossimi giorni, di concerto con gli altri Comuni, verrà avviato un percorso di confronto formale sul rafforzamento del ruolo tecnico-amministrativo di ATERSIR e delle capacità di indirizzo e controllo dei Comuni.

Dato l’azzeramento degli aumenti tariffari a carico dei contribuenti, non si è resa necessaria la previsione di misure straordinarie per l’anno 2026.

Ricordiamo che la stessa Arera ha previsto sin dal 2025 per le famiglie in condizioni di fragilità economica il Bonus Sociale Rifiuti (con soglia ISEE prevista di 9.530,00€ come per le utenze energia elettrica, gas, servizio idrico). Si tratta di un’agevolazione nazionale prevista per legge, pari ad uno sconto del 25% sulla TARI dell’anno precedente, che garantisce il necessario supporto ai nuclei familiari maggiormente penalizzati.

Per il Comune di Sassuolo sono arrivate tramite lo SGATE 1.601 nominativi richiedenti l’agevolazione, ora in fase di verifica da parte degli uffici”.