Cercasi persone disposte a frequentate i nostri gruppi: incontri per sostenere gli individui nella difficile battaglia contro l’alcolismo. Questo l’appello di Mara ed Antonio, referenti sassolesi, rispettivamente di Al-Anon e Alcolisti Anonimi (A.A.): due realtà preziose ed affidabili sulla strada del recupero di un alcolista e non solo. L’uomo, visibilmente dispiaciuto dice:” Viviamo una profonda crisi di partecipazione, tutto questo è legato a diversi aspetti: da una parte la paura di esporsi, il disagio, il senso di vergogna ma anche la poca volontà di mettersi in gioco per pigrizia, per indifferenza, perché si tende a sminuire un vizio che assume la forma di una patologia e progressivamente diventa una condanna perenne che conduce alla morte; pensare che la fine della vita venga vista come una liberazione, deve farci riflettere”. Parole forti  quelle del nostro interlocutore, che precisa:” Sono un ex alcolista, ho affrontato un percorso difficile seguito dai servizi sanitari di riferimento e dai consigli di altri alcolisti di A.A.: tutto avviene gratuitamente, in perfetto anonimato, qui non si giudica, bensì si ascolta, si provano a trovare soluzioni, si indirizza nel rispetto della libertà – su questo chiarisce –  Un alcolista pensa di poter gestire la situazione, ma non è assolutamente così, il fenomeno dell’abuso di bevande alcolico c’è e spesso si associa all’utilizzo di droghe, un mix devastante e a farne le spese sono i giovani. Il problema della mancanza di partecipanti è un male comune a tutti i 9 gruppi di A.A. presenti in territorio provinciale – sottolinea –  Attualmente una sessantina seguono assiduamente i nostri incontri: esistono i raggruppamenti on line di altri sodalizi, ma per chi tende a scappare e ad isolarsi rappresentano il modo migliora per architettare bugie, false promesse, finti propositi di guarigione e continui rinvii : il contatto, il calore umano, il conforto di un sorriso e la forza di altre testimonianze sono cosa ben diverse; l’incontro in presenza è un modo per tornare a vivere e a muovere i primi passi verso una nuova vita:”. L’uso smisurato di bevande alcoliche crea un vero e proprio terremoto sociale, almeno tra le persone a stretto contatto con l’alcolista; di tutto questo ci parla la referente di Al-Anon; la donna affrontò i disturbi dovuti all’alcolismo del marito e racconta la sua esperienza.” Fu una situazione difficile e complessa, rovinosa per tutto il nucleo familiare, l’alcol logora e distrugge: grazie al sostegno di un gruppo di familiari che frequentavano la sede Al-Anon  di Modena riuscimmo dopo anni di coraggio a vincere la sfida relativa a mio marito, tra mille difficoltà recuperai il mio coniuge che non disdegnò le attenzioni ed il confronto anche di A.A.:  a poco a poco tornò il sereno in famiglia, fu un cammino lungo e faticoso, alla fine recuperai me stessa oltre all’uomo della mia vita . Farsi aiutare è un modo per  prendere coscienza dell’atmosfera familiare, per non farsi travolgere dai disastri che l’alcolismo provoca, il supporto di chi vive e ha vissuto i problemi alcol correlati è molto importante: progressivamente si ritrova entusiasmo e fiducia. Visti i risultati ottenuti, ho deciso di portare a Sassuolo nel 2000 Al-Anon  – conclude –  In tanti anche grazie al sostegno di familiari di alcolisti hanno superato il problema, peccato non possa aiutare come in passato: spero la gente possa capire che ci muove la passione per la vita, esperienza, condivisione e la voglia di lottare possono aiutare a sconfiggere un mostro a cui c’è il rischio di  assuefarsi; invece, bisogna unirsi convinti e coesi”. Se non partecipi, il rischio di rimanere fuori dal gioco della vita aumenta

GRUPPO A.A. Sassuolo 333/42.08.029    ——-           GRUPPO Familiari Al-Anon 388/78.21.924

Gli incontri si tengono in PIAZZA RISORGIMENTO 52 a Sassuolo  -GRUPPO A.A. Martedì e venerdì sera dalle ore 20.30 alle 22.30 

Al-Anon Martedì sera dalle ore 20.30 alle 22.30