L’infortunio di Domenico Berardi con la probabile indisponibilità del talento calabrese per 45 giorni cambierà le strategie di mercato del Sassuolo?I guai fisici del n°25 prevedono un recupero ottimale in tempi rapidi, ma quanto capitato a Berardi obbliga il Sassuolo a guardarsi intorno. In queste ore è tornato forte l’interesse della dirigenza sassolese su Alessandro Matri,l’ex bianconero non è certo il sostituto dell’infortunato; ovviamente si tratta di un buon attaccante, ma costringerebbe Difra a rivedere gli interpreti del suo tridente. Matri sarebbe il terminale centrale dell’attacco neroverde, con il conseguente spostamento di Defrel o il duplice inserimento sugli esterni di Sansone e Floro Flores :l’attaccante francese si è ben disimpegnato finora nel nuovo ruolo disegnato per lui dall’allenatore del Sassuolo. Le soluzioni il Sassuolo le ha in casa: in primis Matteo Politano che è il naturale sostituto di Berardi, poi uomini che potrebbero fornire diverse soluzioni offensive a cominciare dalla coppia sugli esterni di cui si è detto. In stand by la cessione di Sergio Floccari e il giovane Diego Falcinelli ha finora convinto, poter disporre di più opzioni offensive rimane un aspetto importante. A proposito dell’attaccante ex Perugia il Sassuolo Calcio dovrà versare 33 mila euro alla Pontevecchio, società dove il n° 9 neroverde ha militato nelle giovanili, in quanto secondo le norme federali “il premio di valorizzazione per l’esordio in serie A dovrà essere corrisposto dalla società titolare del tesseramento al momento dell’episodio(ndr esordio). L’arrivo di Matri è subordinato al risultato della Lazio di domani sera in Champions: in caso di passaggio del turno della squadra romana il bomber ex Genoa indosserebbe la maglia biancoceleste e sarebbe una sorta di premio per il passaggio alla fase a gironi della competizione europea. Per il Sassuolo l’arrivo di Matri è proprio necessario? Romperebbe alcuni meccanismi interni all’organico e poi renderebbe incomprensibili alcune scelte come l’addio di Zaza, già scaricato dalla Juventus, e l’approdo del transalpino Defrel che ha fatto bene finora rischierebbe di inserirsi perennemente nell’elenco dei panchinari. Vanificare tutto il lavoro di Difra che ha disegnato con applicazione e metodo il ruolo di punta centrale per il francese per un capriccio estivo solleva qualche perplessità…













