SASSUOLO-ATALANTA 2-1
MARCATORI: 22′ Koné, 69′ Thorstvedt, 88′ Musah
SASSUOLO (4-3-3): Muric; Coulibaly, Idzes, Muharemovic, Garcia; Koné (88′ Doig), Matic (73′ Lipani), Thorstvedt; Berardi (73′ Nzola), Laurienté (73′ Fadera – dal 79′ Iannoni), Pinamonti.
A disposizione: Satalino, Turati, Zacchi, Romagna, Bakola, Pedro, Vranckx, Volpato, Moro.
Allenatore: Fabio Grosso
ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti (74′ Hien), Kolasinac; Bellanova (45′ Zappacosta), Pasalic, De Roon, Bernasconi (45′ Sulemana); Samardzic, Zalewski (67′ Musah); Scamacca (45′ Kristovic).
A disposizione: Rossi, Sportiello, Kossouno, Bakker, Vavassori.
Allenatore: Raffaele Palladino
Ammoniti: Idzes (S), Bernasconi (A), Grosso (S), Matic (S), Zalewski (A)
Espulsi: 16′ Pinamonti (S) per fallo di gioco
ARBITRO: Matteo Marchetti di Ostia Lido;
ASSISTENTI: Alessandro Cipressa di Lecce; Mattia Politi di Lecce;
IV: Giuseppe Mucera di Palermo;
VAR: Luigi Nasca di Bari; A-VAR: Daniele Doveri di Roma 1.
Spettatori: 13260, dei quali circa 1800 ospiti
Al termine di una grande prestazione la squadra neroverde supera la Dea: una vittoria che premia la determinazione di un Sassuolo in inferiorità numerica per buona parte della gara. L’espulsione per un intervento involontario ma imprudente di Pinamonti rende la formazione di casa ancora più coriacea, è emerso lo spirito di un gruppo coeso e pratico. Dopo una prima parte di gara equilibrata, verso la metà del primo tempo Konè porta in vantaggio il collettivo di Grosso: rete significativa, la quale arriva in un momento in cui gli ospiti sembravano aver preso le giuste misure all’avversario. L’ Atalanta non reagisce con il giusto carattere, la manovra degli orobici è lenta e prevedibile, un primo tempo in cui sono emerse le fatiche continentali da un punto di vista nervoso. Nel secondo tempo, triplice sostituzione in casa bergamasca: gli ospiti riescono a giocare in maniera più fluida e nel loro momento migliore subiscono il raddoppio emiliano grazie ad una pregevole conclusione di Thorstvedt. Poco prima della mezz’ora della ripresa mister Grosso toglie, contemporaneamente, tre pedine di grande spessore nello scacchiere neroverde: tutti autori di una partita di grande qualità e sacrificio. Fuori Matic, Laurientè e Berardi: la mossa del mister del Sassuolo è un atto di coraggio, di grande consapevolezza e fiducia nella forza del gruppo; Fadera, uno dei subentrati, si infortuna presto ed è costretto a lasciare il campo per un colpo al capo: il giocatore si è sottoposto ad accertamenti ed analisi cliniche per la botta subita, a lui i migliori auguri di una rapida e funzionale ripresa. L’uscita dal campo di tre pezzi di quel calibro nell’impianto di gioco di Grosso, comporta un arretramento del baricentro; il forcing bergamasco è sempre più energico ed intenso, i locali tengono. Il Sassuolo ha anche l’opportunità di agire in ripartenza, ma la squadra di casa a corto di energie è concentrata a difendersi con ordine e non riesce a sfruttare gli enormi spazi che gli ospiti offrono. Nel finale il gol di Musah, riaccende le speranze per l’Atalanta; ma, Thorstvedt e compagni riescono a controllare gli assalti dei ragazzi di Palladino fino al triplice fischio finale.
“Abbiamo fatto qualcosa di speciale, partita pazzesca: sicuramente una delle gare più belle della mia gestione, giocare oltre 75 minuti in dieci contro l’Atalanta e riuscire a vincere 2-1 è qualcosa di meraviglioso”. Fabio Grosso, commenta così un successo insperato per l’inferiorità numerica, ma va sottolineato un aspetto: vittoria delle scelte del tecnico, che dopo l’inferiorità numerica ha continuato con grande tenacia e caparbietà a tenere un assetto di gioco propositivo. Segno di fiducia e responsabilità, per un gruppo capace di dar vita ad una prova di grande sostanza: la prova di Laurientè, superlativa, fornisce l’occasione per esaltare la gestione del transalpino da parte dell’allenatore neroverde; davvero CHAPEAU. Grosso, aggiunge:” Sono state premiate generosità e disponibilità di un gruppo davvero unito: avverto grande partecipazione, ho compiuto scelte sulla base delle garanzie che questi ragazzi sono in grado di fornirmi; tutto nell’ottica di una certa continuità, resistere e colpire – conclude – Complimenti alla squadra, la partita poteva incanalarsi in un certo modo: siamo riusciti ad ovviare ad un’espulsione, per un fallo involontario, sostanzialmente giusta
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Tutte le foto@ sassuolocalcio.it
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Sassuolo a quota 38 punti dopo 27 giornate, 28^ giornata trasferta contro la Lazio LUNEDI’ 9 MARZO ORE 20.45














