Obiettivo riscatto, il team corse targato Ferrari ha un’ idea precisa: tornare a vincere dopo anni avari di soddisfazioni. Presentata la SF-26, vettura che parteciperà al Campionato mondiale di F1: la guida delle due monoposto della Rossa sarà affidata a Charles Leclerc e al 7 volte iridato Lewis Hamilton. Alcuni aspetti della SF-26 saltano all’occhio: l’abitacolo completamente bianco, particolare della “312” del 1966 , torna la vernice lucida sulla scocca dopo sette stagioni con lo smalto opaco, un rosso più acceso ed intenso dal carattere deciso e spigliato. Tra attesa e curiosità è stata presentato il bolide che si spera possa regalare soddisfazioni e successi: la scuderia di Maranello ha vinto con Raikkonen  l’ultimo titolo mondiale piloti nel 2007 e l’ultimo alloro intercontinentale riservato ai team nel 2008: c’è speranza, il digiuno possa interrompersi in questa stagione. Sarà un’annata agonistica caratterizzata da grandi cambiamenti di natura tecnica e regolamentare; tutto questo renderà ancora più complessa ed affascinante la sfida: la gestione e la distribuzione dell’energia, nuove norme per il telaio e la power unit, innovativi carburanti, pneumatici con diverse caratteristiche. Davvero una rivoluzione: vetture più agili (768 kg incluso carburante e pilota) una ripartizione 50/50 tra motore termico ed elettrico, aerodinamica attiva al posto del DRS, l’OVERRIDE MODE (sistema elettrico attivabile in fase di sorpasso), il recupero automatico dell’energia. Questi i principali accorgimenti in vista della F1 2026, il MONDIALE prenderà il via il prossimo 8 marzo in Australia. Una macchina in divenire, importante sarà trovare un equilibrio tra efficienza, fin dall’esordio nel continente oceanico e flessibilità, ossia la capacità di adattarsi alle tante novità . La prossima settimana, i primi test della SF-26 a Barcellona; l’augurio è di avere una vettura competitiva fin da subito, per non essere costretti ad inseguire un divario che potrebbe generare sconforto e confusione. Il passato, non troppo recente, insegna !