Un’interrogazione volta a fare luce sui legami tra le associazioni islamiche, operanti in territorio municipale, ed i servizi in qualche modo riconducibili con la macchina comunale. Una richiesta forte ed attualissima, quella presentata da Davide Capezzera capogruppo consiliare di Forza Italia; un invito chiaro rivolto al primo cittadino Matteo Mesini e alla Giunta di puntualizzare circostanze e situazioni con soggetti od interessi, anche indirettamente coinvolti con l’operazione “DOMINO”. La vicenda dell’arresto di Adel Abu Rawwa, 52 enne, nel cui garage in via Montale è stata trovata la somma di 560 mila euro ha acceso il dibattito; oltre a questo ad inasprire la contesa tra le parti in contrapposizione il fatto che decine di immobili , sparsi tra le province di Modena e Reggio, siano nella disponibilità del signor Rawwa. La giustizia farà il suo corso e troverà eventuali responsabilità; al momento la richiesta in esame, di massima trasparenza dei vertici comunali, nasce dalla voglia della cittadinanza di capire natura ed essenza dei vari organismi del mondo islamico. Per il momento la dislocazione di un luogo di preghiera, presso il centro polifunzionale “Al Medina” nel direzionale “I Quadrati”, è in stand by; la situazione richiede di agire con la massima delicatezza, la creazione di una MOSCHEA nulla ha a che vedere con l’inchiesta giudiziaria in atto, ma quanto accaduto ha portato ad un forte coinvolgimento emotivo nell’opinione pubblica. La domanda socio-politica di tracciare un quadro delle organizzazioni islamiche è importante per conoscere alcuni dati, ma è una richiesta retorica poiché implicitamente si torna al nodo principale su cui la diatriba fa leva: la mancanza di un’intesa tra Islam e Stato italiano, detto questo ogni concessione sarebbe fuorilegge. Il dado è tratto, ogni discussione è fuori luogo. Tutto il resto è benevolenza, la legge è legge   

 

 

Il testo dell’Interrogazione:

Premesso che

– nelle ultime settimane il dibattito pubblico cittadino si è intensificato in relazione alla presenza di associazioni islamiche operanti sul territorio comunale, anche a seguito di fatti di cronaca e di indagini giudiziarie di rilievo nazionale;

– organi di stampa locali e nazionali hanno dato ampio risalto a notizie riguardanti l’inchiesta denominata “DOMINO”, che coinvolgerebbe soggetti e associazioni di matrice islamica attive in diversi territori italiani;

Considerato che

– il Comune, nell’esercizio delle proprie funzioni, può concedere patrocini, contributi o instaurare rapporti istituzionali con associazioni culturali, religiose e sociali, nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa;

– è interesse del Consiglio comunale e della cittadinanza conoscere con chiarezza il numero, la natura giuridica e i rapporti intercorrenti tra l’Ente e le associazioni islamiche operanti o comunque coinvolte in attività sul territorio comunale;

– eventuali rapporti con associazioni aventi sede al di fuori del territorio comunale devono essere improntati alla massima cautela e trasparenza, soprattutto laddove tali soggetti risultino citati o coinvolti in indagini giudiziarie;

Tutto ciò premesso e considerato,

interroga il Sindaco e la Giunta comunale per sapere:

1. quante siano, al 1° gennaio 2026, le associazioni islamiche presenti e operanti sul territorio del Comune di Sassuolo, specificandone denominazione, natura giuridica e sede legale;

2. se il Comune di Sassuolo abbia concesso, dal 1° gennaio 2014 ad oggi, patrocini onerosi o non onerosi, utilizzo di spazi comunali o altre forme di sostegno diretto o indiretto alle suddette associazioni, e in caso affermativo con quali atti e per quali finalità e se siano stati acquisiti gli statuti delle associazioni, i bilanci, nonché i rendiconti delle iniziative svolte;

3. se il Comune di Sassuolo abbia intrattenuto, dal 1° gennaio 2014 ad oggi, rapporti istituzionali, collaborazioni, incontri formali o informali con associazioni islamiche anche non aventi sede nel territorio comunale, che risultino coinvolte, anche indirettamente, nell’inchiesta denominata “DOMINO”, e in caso affermativo di specificarne natura, oggetto e presupposti.

Si richiede risposta scritta.