La sanità in Appennino continua a essere al collasso. Le strutture esistenti non funzionano, i medici di base sono sempre meno, i servizi essenziali sono inadeguati, le infrastrutture sono obsolete e il turismo soffre per queste carenze. Quello che viene proposto dalla Regione è solo una serie di slogan e promesse, senza un vero investimento sul territorio.
Anche il Governo non fa la sua parte: le leggi sulla montagna, come la legge Calderoli, stabiliscono contributi solo per alcuni comuni, mentre la maggior parte resta senza risorse concrete. La conseguenza è evidente: una desertificazione lenta e programmata della montagna, con giovani che se ne vanno perché non trovano servizi e famiglie costrette ad abbandonare i propri paesi.
“Noi di Patto per il Nord Emilia diciamo chiaramente che la politica degli slogan non basta – dichiara Riad Ghelfi, Segretario del Patto per il Nord Emilia – Serve una soluzione concreta: il federalismo fiscale, che permetta ai comuni montani di mantenere sul territorio il gettito IMU, così da garantire servizi essenziali, sistemare le strade e rendere accoglienti i nostri paesi, sia per i residenti sia per i turisti. Stiamo portando avanti una battaglia concreta con le raccolte firme per fare in modo che i soldi rimangano dove vengono prodotti, evitando lo spopolamento e restituendo dignità ai territori montani. Non vogliamo più assistere al collasso silenzioso della nostra montagna: è il momento di fatti, non di promesse”













