La città di Modena sta avviando nuovi interventi di edilizia sociale, come la costruzione di 48 alloggi in via Nonantolana. Ma troppo spesso questi progetti restano astratti rispetto ai bisogni reali delle famiglie, che desiderano non solo un tetto, ma anche la possibilità di costruire un futuro.
Il Patto per il Nord Modena propone un approccio innovativo: il progetto “Re Tubai”, un sistema di rent to buy / affitto con riscatto che permette alle famiglie bisognose di affittare l’alloggio e, nel tempo, acquistarlo, diventando così proprietarie della propria casa.
“Non si tratta solo di dare una casa – dichiara Riad Ghelfi, segretario provinciale del Patto per il Nord Modena –. Con Re Tubai le famiglie imparano a gestire un bene importante, si responsabilizzano e creano un patrimonio per sé e per i propri figli. Allo stesso tempo, il Comune investe risorse che ritornano nella comunità, creando un’economia circolare virtuosa”.
“Investire nelle case popolari significa curare il territorio e valorizzare le persone – sottolinea Ori Daniele, responsabile organizzativo del Patto per il Nord Emilia –. Dare dignità alle famiglie significa offrire loro strumenti concreti per vivere bene, partecipare alla vita del quartiere e costruirsi un futuro stabile”.
Il Patto per il Nord Modena ritiene fondamentale che le istituzioni adottino modelli come Re Tubai / rent to buy, che uniscono abitare dignitoso, responsabilità personale e ritorno economico per il Comune, trasformando le case popolari in opportunità reali di crescita sociale ed economica.













