Il Movimento 5 Stelle, evidentemente in imbarazzo per le proprie scelte politiche, preferisce attaccare sul piano personale anziché entrare nel merito dei fatti.
L’occasione nasce dai dati della recente indagine di Federconsumatori sulla raccolta differenziata, che descrivono una situazione inequivocabile: l’83% dei cittadini intervistati boccia il sistema Porta a Porta e il 60% si dichiara molto insoddisfatto della pulizia della città.
Numeri sconfortanti, ma non sorprendenti. Il centro-destra sassolese lo denuncia da oltre due anni: il Porta a Porta non funziona.
Ho commentato ironicamente i risultati del sondaggio ricondividendo una notizia dello scorso anno, in cui l’allora assessore all’ambiente Chiara Tonelli dichiarava con convinzione: “Avanti tutto sulla raccolta porta a porta!”. La giunta, quindi, difendeva senza esitazioni un modello che si è rivelato fallimentare sin dall’inizio.
Il M5S, probabilmente consapevole dell’errore politico commesso, ha pensato bene di trasformare un mio commento di natura politica in un presunto attacco personale nei confronti dell’ex assessore.
Non solo: nel loro comunicato è stata scritta una falsità clamorosa, ovvero che il sistema di raccolta Porta a Porta sarebbe stato deciso da una precedente giunta di centro-destra. La verità è un’altra: pur essendo entrato in vigore nel 2023, il sistema fu richiesto formalmente ad ATERSIR dall’ex sindaco Claudio Pistoni, con tanto di lettera firmata.
Le responsabilità politiche sono quindi chiare: il Porta a Porta è una scelta della sinistra.
Al M5S rivolgiamo un invito semplice e diretto: smettete con le polemiche sterili, abbiate il coraggio di riconoscere i vostri errori e prendete atto della volontà dei cittadini, che hanno espresso un giudizio netto su questo sistema di raccolta.
Giuseppe Vandelli, consigliere comunale e coordinatore provinciale Lega Giovani













