E’ arrivata, ieri, la condanna da parte del Tribunale di Modena a carico dei due nordafricani, responsabili di diversi episodi di micro-criminalità accaduti nei giorni scorsi a Fiorano . La mattina di martedì 9 settembre entrambi si sono resi protagonisti della tentata rapina ai danni di un 54 enne intento in bicicletta a raggiungere il posto di lavoro: minacciato l’uomo , con una pistola poi dimostratasi un’arma giocattolo, lo hanno percosso nel tentativo di farsi consegnare lo zaino e il veicolo a 2 ruote, il 54 enne ha reagito e chiamato i militari dell’Arma. I Carabinieri della Compagnia di Sassuolo, prontamente intervenuti, hanno bloccato uno dei due stranieri, un 39 enne non in regola per soggiornare in Italia e senza fissa dimora; nell’occasione, sequestrata la scacciacani. Indagini e testimonianze hanno permesso di scoprire che i due maghrebini si erano resi protagonisti di una rapina, la notte precedente, sempre a Fiorano, bersaglio della loro azione due ragazzi, 14 e 17 anni, i quali sotto la minaccia di pistola e coltello hanno consegnato i cellulari, occhiali e del denaro. Nella circostanza i due malviventi hanno tentato di estorcere denaro, chiedendo 50 euro per restituire uno dei due telefoni sottratti. Le forze dell’ordine sono risalite ad un’altra rapina riconducibile ai due soggetti, avvenuta poco prima del tentativo fallito con il lavoratore 54 enne: in questo caso il blitz furtivo permise di sottrarre un cellulare ad un 25 enne. I militari raccolte molte informazioni utili alle indagini, hanno trovato in un’area dismessa un uomo 34 enne, complice del 39 enne arrestato in precedenza; all’interno di una tenda, i Carabinieri hanno recuperato il cellulare, rubato, al 25 enne. Per i due disposta la misura cautelare in carcere













