NO ALLA MOSCHEA. Ribadita, senza se e senza ma, la volontà di opporsi con tutte le forze alla dislocazione presso il direzionale “I QUADRATI” di un centro islamico, nei locali dove  trovavano alloggio gli uffici comunali. Nel corso di una conferenza stampa, cui hanno partecipato i rappresentanti dei partiti di minoranza consiliare, illustrate le strategie di carattere divulgativo ed informativo che animeranno i prossimi mesi in ambito municipale. “Decisione politica che riporta Sassuolo indietro di 20 anni, Braida ha già pagato abbastanza scelte buoniste di alcuni schieramenti consiliari – tuona, Luca Caselli (FdI)- Con un cambio di destinazione legato all’uso, il sindaco Mesini dovrebbe concedere un utilizzo pieno ed esclusivo dei locali alla comunità islamica, sorgerebbe una moschea enorme tra le più grandi in regione – prosegue – L’attuale primo cittadino sassolese si è dimostrato disponibile verso la minoranza musulmana, partecipando ad incontri con rappresentanti islamici; peccato, si sia dimenticato degli abitanti di Braida ai quali, durante un’assemblea di quartiere, ha omesso l’intenzione di istituire una nuova moschea: questione di preferenze elettorali, alla faccia della trasparenza”. Serpeggiava tra gli esponenti della minoranza la forte convinzione di intraprendere una battaglia già persa poiché la creazione di un centro culturale islamico è imminente e avverrà perché la concessione dell’autorizzazione non sembrerebbe essere in discussione; ad onore del vero va ribadito come il permesso sia  facoltà del sindaco e come sia palese il fatto che le associazioni interessate, prima di sborsare una cifra importante per l’acquisto, abbiano avuto le giuste  rassicurazioni di poter creare un ampio luogo ricreativo e di culto. Claudia Severi, storica esponente azzurra, chiarisce:” Decisione imposta alla cittadinanza, senza un percorso partecipato ed un iter condiviso – sottolinea – Si va avanti senza ascoltare i residenti, vittime di un passato di fantasmi tra spaccio e degrado; attraverso una raccolta firme per dire in modo netto ” NO ALLA MOSCHEA “, daremo voce a chi, probabilmente, sarà costretto a pagare un impatto devastante sotto il profilo sociale ed economico tra degrado e microcriminalità: siamo qui per chiedere le giuste garanzie per il futuro insediamento”. Sharon Ruggeri, capogruppo consiliare Lega , con molto realismo riferisce:” Le possibilità di fermare la creazione della moschea sono minime, ma perché su Braida continueranno a convergere  gli interessi di migliaia di musulmani? Il passato ha insegnato poco, Sassuolo sarà ritrovo di gente proveniente da tutto il distretto e anche oltre, dietro aleggiano chissà quali interessi”. In chiusura, Francesco Macchioni conclude:” Iniziativa che ha in sé la voglia di far conoscere alcuni meccanismi municipali, difficilmente riusciremo nell’intento di bloccare la concessione, rimane il carattere unito e tenace del centro-destra cittadino perché Sassuolo non può dimenticare ciò che è stato”