Il tasso di disoccupazione in provincia di Modena è sceso al 4,4%. Un dato che sulla carta sembra positivo, ma che nasconde la realtà: troppi giovani restano precari, senza contratti stabili, costretti a cambiare continuamente lavoro o a emigrare. Il Governo e la Regione si vantano delle statistiche, ma non affrontano i problemi veri.
Ghelfi Riad, coordinatore provinciale di Patto per il Nord Modena, dichiara:“Il lavoro non è un numero, è dignità. Governo e Regione continuano a fare propaganda con i dati, ma i nostri giovani e i nostri lavoratori vivono una precarietà quotidiana. Basta bonus, basta pacche sulle spalle: servono investimenti veri, formazione legata alle imprese e politiche locali capaci di creare lavoro stabile. Non ci interessa la narrazione ottimistica di chi governa: a Modena vogliamo fatti, non chiacchiere.”
Ori Daniele, responsabile organizzativo Patto per il Nord Emilia, aggiunge:
“La verità è che qui non mancano né le idee né la voglia di fare. Mancano le risorse e la libertà di decidere come investirle. A Roma e a Bologna pensano di sapere cosa serve, ma solo chi vive il territorio conosce davvero le difficoltà dei giovani, delle famiglie e delle imprese. Se i fondi restassero in Emilia, potremmo finalmente costruire politiche di lavoro e formazione serie, capaci di dare un futuro vero ai nostri ragazzi.”
Per il Patto per il Nord Modena, il problema è che il potere decisionale resta lontano dai territori:
“A Roma e a Bologna si spendono milioni in progetti che non rispondono ai bisogni reali. Se le risorse restassero qui – nelle mani dei Comuni e della Provincia – potremmo creare percorsi concreti di formazione e inserimento lavorativo. Nessuno meglio delle imprese modenesi, delle scuole professionali e delle associazioni locali conosce le esigenze del territorio.”
Il Patto per il Nord Modena ribadisce che senza lavoro non c’è futuro:
“Se davvero vogliamo che i nostri giovani restino a Modena e costruiscano qui il loro domani, servono coraggio e scelte nuove. Non possiamo accettare che Governo e Regione continuino a gestire dall’alto, distribuendo briciole e lasciando il peso sui territori. Qui c’è bisogno di una riforma federalista, che lasci risorse e responsabilità a chi vive e lavora davvero in questa terra.”
Patto per il Nord – Modena













