In Emilia-Romagna è arrivata la cosiddetta “Carta Dedicata a Te”, la social card del Governo: un bonus una tantum da 500 euro che dovrebbe sostenere le famiglie in difficoltà.
La realtà è che questa misura non è altro che una mancetta elettorale, calata dall’alto senza alcuna visione di lungo periodo.
Mentre bollette, mutui e affitti continuano a crescere, il Governo si limita a distribuire elemosine di Stato, senza affrontare le cause strutturali della povertà. E il sistema di selezione è così rigido da lasciare fuori migliaia di cittadini: famiglie con due componenti, anziani soli, precari senza figli. Una misura che crea nuovi esclusi invece di garantire inclusione sociale.
Non c’è alcun investimento su lavoro e welfare. Non una parola su come sostenere chi cerca occupazione, su come rafforzare i servizi locali, su come aiutare le imprese che assumono. E la gestione della social card è stata scaricata interamente sui Comuni, che devono convocare, distribuire e assistere i cittadini senza ricevere fondi aggiuntivi: lo Stato centrale ancora una volta usa i territori come semplici esecutori, senza riconoscerne il ruolo né garantire risorse.
Ghelfi Riad, coordinatore provinciale di Patto per il Nord Modena, dichiara:
“L’Emilia-Romagna non ha bisogno di carità di Stato. Le famiglie modenesi hanno bisogno di lavoro stabile, di servizi efficienti e di sicurezza sociale. Con 500 euro una tantum non si risolve nulla: serve una politica seria, che parta dal territorio e dia risposte strutturali, non mance elettorali.”
Ori Daniele, responsabile organizzativo di Patto per il Nord Emilia, aggiunge:
“Il Governo scarica tutto il peso sui Comuni, senza dare un euro in più. È l’ennesima dimostrazione che lo Stato centrale usa i territori solo come braccia operative, senza rispetto e senza risorse. Noi ribadiamo: servono più autonomia, più federalismo e più libertà ai territori di gestire i propri soldi, perché solo così si costruisce un futuro vero per le famiglie.”
Patto per il Nord Emilia e Modena













