MODENA, GOLINELLI (LEGA): SU AMO UNA VERGOGNA POLITICA TARGATA PD, COSA PUBBLICA GESTITA COME FOSSE “COSA NOSTRA”“Quanto sta emergendo sul caso AMO è gravissimo. Non parliamo solo di un ammanco di mezzo milione di euro, ma del sospetto fondato di un sistema clientelare incrostato tra Partito Democratico e gestione delle partecipate. Un intreccio opaco di porte girevoli, silenzi compiacenti e controlli mancati. Altro che “malagestione“: la gestione cosa pubblica ridotta a “cosa nostra”. Vogliamo i nomi. Chi ha ricevuto quei bonifici? Dove sono finiti esattamente quei 500.000 euro, sottratti alla collettività? E con quali complicità? Il problema non è solo la dipendente licenziata. È chi l’ha promossa, chi non ha vigilato, chi ha firmato i bilanci senza accorgersi di nulla o – peggio – facendo finta di non vedere. Revisori “distratti” che oggi siedono in enti pubblici sempre guidati dalla Politica, amministratori che ieri gestivano AMO e oggi i Comuni, o che dirigono il Pd provinciale.
Ciliegina sulla torta, a Carpi invece di affrontare lo scandalo a viso aperto, si preferisce parlare di cittadinanze onorarie a Mussolini, spalleggiati da una parte di Forza Italia. Una distrazione vergognosa e offensiva per i cittadini. Le dimissioni sono il minimo sindacale. Qui serve un’operazione verità e l’intervento della magistratura. Come Lega non abbiamo intenzione di stare a guardare e la deputata Laura Cavandoli ha già depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di intervenire.
Chi ha sbagliato paghi. E chi ha coperto, anche solo per appartenenza politica, venga rimosso da ogni incarico”.
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AMO – PLATIS (FORZA ITALIA): “UNA COMMISSIONE INTERISTITUZIONALE VALUTI OPERATO E ORGANIZZAZIONE. SERVE DISCONTINUITÀ E TRASPARENZA”
“Per tornare alla normalità, AMO ha necessità che sia istituita una commissione interistituzionale che valuti l’operato, l’organizzazione e se è vero, come ha detto il sindaco di Modena, che non vi sono procedure di controllo interno o comunque, se vi sono, perché non hanno funzionato.” La proposta viene dal vice coordinatore regionale Antonio Platis di FI.
“La cosa più sbagliata in questo caos è cercare un capro espiatorio per archiviare la vicenda attribuendola a sole responsabilità individuali. Altrettanto errata sarebbe l’intenzione di praticare ritorsioni che penalizzino tutto il territorio modenese come appunto ha fatto la Giunta regionale minacciando di tagliare i trasferimenti per la mobilità per il totale dell’ammanco societario – ha proseguito Platis – La sottrazione di 500.000 euro pone un serio dubbio sulla tenuta complessiva dei bilanci e sull’efficienza dell’intera struttura amministrativa. Se nessuno ha realmente controllato, chi ci assicura che tutto sia stato fatto correttamente? È una domanda che pesa su amministratori e dirigenti e soprattutto sul PD. Infatti sono inequivocabili le responsabilità di tale partito nella scelta di amministratori che, al di là delle ultime dimissioni, sono autorevoli esponenti dello stesso e sono stati scelti come amministratori proprio per tale loro appartenenza politica. Sono quindi i democratici che devono avviare una operazione di massima trasparenza. Essa può essere attuata aprendo a una commissione apolitica o comunque politicamente trasversale ma non condotta dal PD, a cui partecipino tutte le istituzioni interessate ad AMO, Regione compresa in virtù del contributo finanziario proprio e statale che distribuisce periodicamente alle agenzie di mobilità.”
Antonio Platis 
Vice Coordinatore Regionale Forza Italia













