MANTOVA-SASSUOLO 0-3
MARCATORI: 19′, 54′ Laurienté (S), 90’+5 Pierini (S)
MANTOVA: Festa, Maggioni (dal 60′ Radaelli), Brignani, Cella (dal 90′ Redolfi), Giordano; Trimboli, Burrai, Bragantini (dal 60′ Galuppini); Mancuso, Ruocco (dal 60′ Fiori), Mensah (dal 72′ Debenedetti)
A disposizione: Sonzogni, Solini, Wieser, Artioli, Muroni, Paoletti, De Maio
Allenatore: Davide Possanzini
SASSUOLO: Moldovan, Paz (dal 72′ Toljan), Lovato, Muharemovic, Doig; Ghion (dal 66′ Obiang), Boloca, Iannoni (dal 72′ Lipani), Berardi, Laurienté (dal 80′ Pierini), Moro (dal 66′ Mulattieri)
A disposizione: Satalino, Pieragnolo, Romagna, Odenthal, Bonifazi, Verdi, Volpato.
Allenatore: Fabio Grosso
Ammoniti: Iannoni (S), Paz (S), Obiang (S)
ARBITRO: Davide Perenzoni di Rovereto;
ASSISTENTI: Vittorio Di Gioia di Nola; Paolo Laudato di Taranto;
IV: Giorgio Bozzetto di Bergamo;
VAR: Paolo Mazzoleni di Bergamo, A-VAR: Antonio Di Martino di Teramo.
I neroverdi calano il tris e volano verso la serie A. Una vittoria netta che certifica ka forza del gruppo di Grosso: la formazione iniziale non vede in campo nessuno dei cinque nuovi innesti, ma Yeferson Paz, Lovato e Moro cominciano dal primo minuto. Il Mantova, più che il controllo delle operazioni, si trova a gestire il possesso palla: manovre con una lunga circolazione della sfera senza giocate pericolose in verticale, lunghi fraseggi che la capolista contiene senza particolari difficoltà. Di contro, Berardi e compagni manovrano meno ma lo fanno con un’incisività ed un’abilità, del tutto particolari; il Sassuolo gioca con ordine, sfrutta nel migliore dei modi un’incursione di Iannoni, uno strappo possente con tanto di assist prelibato per Lautientè che il transalpino deve solo sospingere in rete per il vantaggio ospite. La squadra virgiliana tenta una reazione, ma i neroverdi concedono pochissimo e senza grossi spazi, calano le possibilità dei locali di colpire. Ad inizio ripresa una rapida incursione neroverde viene finalizzata da un tocco chirurgico di Laurientè, doppietta per il francese e doppio vantaggio per il Sassuolo. E’ il gol che chiude il match; il Mantova proverà qualche giocata ma la sensazione è che i giochi siano finiti ed infatti Moldovan non corre mai grandi pericoli. L’ingresso prima di Mulattieri e poi di Pierini danno al Sassuolo nuovi stimoli di cercare la via del gol; poco dopo la mezz’ora del secondo tempo il numero 9 neroverde segna, ma la rete viene annullata per posizione di fuorigioco, che il sistema VAR conferma. Prima del triplice fischio finale, Pierini con un diagonale preciso e velenoso supera Festa: è il 3-0 neroverde, che chiude una partita senza storia. Dimostrazione di forza degli uomini di Grosso, contro un Mantova che non è potuto andare oltre un gioco orizzontale sterile, perché reso innocuo da un Sassuolo sempre più lanciato verso la serie A. Dopo 25 turni, a 13 giornate dal termine, Sassuolo capolista con 58 punti, il Pisa, oggi sconfitto in casa, insegue a 53; sabato 15 febbraio ore 15 al Mapei, sarà ospite il Brescia.
“Il punteggio non deve ingannare in alcun modo, Mantova rimane un campo insidioso per chiunque; loro hanno un’idea di gioco ben precisa, merito ai miei ragazzi per questa prova, bravi a capire i diversi momenti della partita: quando attaccarli e quando rifiatare, pronti a colpire quando loro hanno sbagliato”. Così mister Grosso, che aggiunge:” Abbiamo segnato tante reti (NDR 56 GOL NEL CAMPIONATO CADETTO 24/25) in modi diversi, importante anche l’apporto di chi entri in campo dalla panchina; per incidere il subentrato deve poter fare affidamento sul lavoro di chi abbia iniziato, questo rimane fondamentale”. Prova di qualità e di forza, allo stesso tempo, sul punto l’allenatore:” Abbiamo qualità, ma dobbiamo continuare a lavorare per fare in modo che tutto venga finalizzato a qualcosa di produttivo e funzionale; sono soddisfatto per il momento, anche la parentesi legata al calciomercato è finita: ne usciamo più forti – conclude – Servirà continuità di rendimento e di risultati, il percorso verso la serie A è ancora lungo, perciò testa al prossimo impegno senza pensare alla possibile fuga per la sconfitta del Pisa”













