Apprendo con stupore e sconcerto che alcuni colleghi consiglieri hanno sottoscritto una surreale richiesta di apertura pratica a tutela del prestigio dell’ordine giudiziario in relazione alle dichiarazioni rese dal Ministro della Giustizia in Parlamento.
A poche ore dalle Cerimonie per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2025, queste suggestioni allarmistiche non fanno altro che esacerbare i già tesi rapporti tra Magistratura e Esecutivo.
Ricordo ai colleghi che il Consiglio Superiore della Magistratura non è la terza Camera.
Tra i suoi compiti non c’è quello di fare opposizione al Governo, biasimando le parole del Ministro pronunciate peraltro nell’Aula del Senato della Repubblica.
Capisco che le imminenti elezioni per il rinnovo dei vertici dell’ANM creino un clima da campagna elettorale che porta ad alzare sempre di più l’asticella dello scontro istituzionale, ma a tutto c’è un limite.
Siamo all’ABC del rapporto di lealtà e reciproco rispetto dei ruoli istituzionali.

Cons. Sen. Avv. Enrico Aimi













