“Una città come Sassuolo con le problematiche esistenti legate all’immigrazione non può permettersi di non avere un assessorato ad hoc in tema di Sicurezza; si continua a vivacchiare nella speranza non accada nulla di eclatante , ma i segnali all’orizzonte lasciano presagire un periodo caldissimo sul fronte criminalità”.Gian Francesco Menani, ex assessore durante la gestione Caselli, sottolinea l’atmosfera di scarsa vivibilità che serpeggia a Sassuolo e chiarisce:”Mancando una persona disposta ad interagire con le forze deputate all’ordine pubblico viene a mancare una figura di collegamento quindi c’è da constatare l’assenza di monitoraggio: sentirsi protetto non ha prezzo, il potersi concedere certe libertà di vivere la città segna la differenza tra il recente passato e il presente cittadino. Alcune zone comunali -prosegue- stanno tornando ad essere tabù; davvero trovo difficile capire come non vengano dedicate le giuste attenzioni alla questione: continuando in questo modo il prossimo autunno in alcuni angoli municipali tornerà il coprifuoco”. A volte ritornano, Menani già un anno fa parlò della scelta del sindaco Claudio Pistoni di avocare a sé il servizio Sicurezza, ma ora il segretario cittadino Lega Nord attacca::”Sviluppo ed occupazione porteranno tante criticità a Sassuolo, la crisi economica darà tregua, ci sono segnali incoraggianti in questa direzione, e questo inevitabilmente darà adito a diversi quesiti: facile prevedere che senza un giro di vite Sassuolo tornerà ad ospitare ghetti e personaggi discutibili -sarcasticamente,chiarisce- altro che pensare a miglioramenti urbanistici, risse e tafferugli sono cosa ben diversa da interventi per l’estetica e il decoro in città -conclude- per il bene cittadino speriamo gli ambienti comunali sappiano trovare le giuste soluzioni, ma vedo un tantino di improvvisazione: vi ricordate l’impreparazione nel tanto discusso piano neve?La neve potrà anche essere pesante, ma bastoni ed armi sono altre cose…













