Visto il sequestro preventivo delle apparecchiature di rilevamento della velocità disposto dal decreto emesso dalla magistratura, sistema operante in ambo i sensi di marcia sulla tangenziale Modena-Sassuolo, il Comune di Formigine ha provveduto allo spegnimento dei dispositivi. L’ente comunale, sentendosi parte lesa in questa situazione, desidera il ripristino dei rilevatori: infatti, le apparecchiature in questione hanno sensibilmente ridotto gli incidenti da quando sono entrate in funzione. Discorso differente per quel che concerne il velox regolarmente funzionante nei pressi dell’uscita 6 in direzione Bologna: il dispositivo è stato acquistato dal Comune di Modena e così come gli altri apparecchi in territorio modenese è attivo. La decisione giurisprudenziale apre a scenari del tutto inediti: chi è stato multato può chiedere l’annullamento della sanzione e contestare l’infrazione purché la sanzione non sia stata già pagata dagli utenti della strada. Si attendono decine di ricorsi, intanto tra veleni e carte bollate a perdere è la sicurezza stradale; meglio correre ai ripari in altro modo, per evitare sangue e dolore. Non è questione di demagogia, senza regole vige la legge dei “furbetti”; guidare con prudenza rimane fondamentale, ma prima di tutto serve onestà intellettuale













