Stefano Bargi, consigliere regionale ed eurocandidato della Lega, ha presentato un’interrogazione alla Giunta Regionale in merito alla diffusione della pianta infestante Myriophyllum spicatum nel Lago Santo a Pievepelago, in provincia di Modena.
Nell’atto ispettivo Bargi chiede conferma “della presenza massiccia della pianta, a quanto ammonti il contributo regionale ricevuto dall’Ente di gestione per i parchi Emilia Centrale attraverso il bando per il rafforzamento della Rete ecologica regionale, e quali iniziative intenda intraprendere, di concerto con l’Ente di gestione Parchi Emilia Centrale, per risolvere tale problematica che provoca danni all’ambiente e all’indotto economico di una zona importante per l’afflusso turistico nell’Appennino modenese”.
Il Lago Santo, noto per la sua bellezza naturale e la facilità di accesso, è una delle mete più frequentate dell’Appennino Modenese. Tuttavia, le recenti ricerche hanno evidenziato un’invasione senza precedenti di Myriophyllum spicatum, coprendo il 43% della superficie del lago, con un costo stimato per l’intervento di contrasto di circa 90.000 euro.
“Dopo il “grido d’allarme” lanciato dalla Sva (Società che gestisce la pesca nel lago), – spiega Bargi -, dai gestori dei rifugi e dagli escursionisti, l’Ente di gestione Parchi Emilia Centrale avrebbe avviato un nuovo studio per indagare il fenomeno, richiedendo appositi contributi regionali, in particolare quelli del bando per il rafforzamento della rete ecologica. Dallo studio dell’Università di Parma emerge che “rispetto al passato, la compagine floristica del lago risulta profondamente mutata per la presenza massiccia di Myriophyllum spicatum (detto Millefoglio), mai segnalato prima nei laghi modenesi d’alta quota.
In particolare, nel 2023, la specie ha visto una forte espansione, arrivando a coprire circa il 43% dell’intera superficie del bacino”.
“Nonostante le richieste di intervento e i fondi stanziati dalla Regione Emilia-Romagna, ad oggi l’Ente di gestione Parchi Emilia Centrale non ha ancora attivato alcun contributo o misura concreta per affrontare la situazione” conclude l’atto ispettivo depositato dall’eurocandidato leghista.













