BOLOGNA-SASSUOLO 4-2
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Beukema, Calafiori, Kristiansen (82′ Lykogiannis); Aebischer (58′ Saelemaekers), Freuler; Fabbian (82′ Moro), Ferguson, Urbansk (58′ Orsolini); Zirkzee
Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Pedersen, Erlic (81′ Tressoldi), Viti, Doig; Lipani (59′ Boloca), Thorstvedt; Volpato (59′ Ceide), Bajrami (68′ Racic), Laurientè; Pinamonti (81′ Mulattieri)
Arbitro: Juan Luca Sacchi di Macerata
Assistenti: Meli di Parma e Alassio di Imperia.
IV Uomo: Monaldi di Macerata.
VAR: La Penna di Roma 1 e Mazzoleni di Bergamo.
Reti: 13′ Thorstvedt (S), 24′ Zirkzee (B), 34′ Volpato (S), 73′ Fabbian (B), 83′ Ferguson (B), 86′ Saelemaekers (B)
Ammoniti: Thorstvedt, Aebischer, Boloca, Doig

Ancora una trasferta amara per i colori neroverdi, il Bologna in rimonta supera il Sassuolo: la situazione in classifica per il gruppo di Dionisi si complica ulteriormente. Il Sassuolo ha un approccio molto positivo, sfruttando un errato disimpegno di Skorupski, Thorstvedt trova il vantaggio; la reazione dei padroni di casa non si fa attendere e Zirkzee mette in rete con destrezza ristabilendo la parità nel punteggio. La squadra felsinea continua a spingere, il Sassuolo regge la spinta rossoblu, con un gol di pregevole fattura targato Volpato, si riporta avanti. La pressione di Ferguson e compagni si intensifica, il Sassuolo cede campo agli avversari: la squadra neroverde fatica ad imbastire qualche trama di gioco e le sostituzioni si riveleranno scelte a dir poco discutibili. Certo, la squadra è questa e stasera si sono sentite le assenze di Berardi ed Henrique: il Sassuolo ha impostato poco e male, l’uscita di Volpato e Bajrami ha tolto dal campo vivacità ed ampiezza. Tenere in campo un Laurientè in queste condizioni, difficilmente si giustifica; tutto questo per diversi fattori. Vederlo giocare è imbarazzante ed ingiusto nei confronti di tifosi e compagni di squadra. Per tenere in campo il n° 45 transalpino si è cercato di rivoluzionare la squadra, attraverso cambi che hanno creato confusione. Volpato e Bajrami stanchi, da doverli sostituire? Bisogna conoscere certe dinamiche, caro Alessio e su questo hai perfettamente ragione; ma, ti è mancato il coraggio di togliere quel francese a tratti irritante. Tutto qui, sei rimasto prigioniero di una scelta non semplice; il tutto ricade nella politica societaria di lasciare spazio all’esterno sinistro ex Lorient. Non c’è nella rosa a disposizione dell’allenatore neroverde un sostituto di Laurientè, eccetto Ceide a cui sono stati affidati compiti insoliti; laddove non ci sia una competizione sana ed onesta, entusiasmo e passione vengono meno. Nel finale il Sassuolo all’angolo, come un pugile suonato; i neroverdi alla tredicesima sconfitta stagionale in serie A, sono 41 le reti subite in 22 gare. Sabato 10 febbraio, ore 20.45, al Mapei ospite sarà il Torino: senza se e senza ma, bisogna vincere
“Con i cambi abbiamo perso qualcosa, mentre loro hanno guadagnato; all’inizio hanno giocato calciatori di sana incoscienza e gamba, poi col passare dei minuti ci siamo abbassati. Chi è entrato non ha dato le risposte che mi aspettavo”. Mister Dionisi, parla a proposito delle sostituzioni; certo la qualità dei subentrati resta importante, ma di chi abbia lasciato il campo ne vogliamo parlare? Evitiamo dissapori, bisogna rimanere concentrati per raggiungere l’obiettivo salvezza, su questo l’allenatore neroverde:” Dobbiamo metterci la faccia e continuare convinti in ciò che facciamo – conclude – Non possiamo tirarci indietro, dovremo stare sul pezzo fino alla fine”













