Un’agonia durata oltre 120 minuti, sino ai calci di rigore, quelli che consegnano ad un Sassuolo, incapace di segnare, il passaggio del turno in Coppa Italia. agli ottavi gli uomini di Dionisi se la vedranno contro l’Atalanta. Con la speranza di vedere ben altra squadra da quella poco ammirata sotto il diluvio di Reggio Emilia. Nella lotteria dei rigori, serve la manona di Cragno per ipnotizzare Moro, in una serie completata dal penalty di Laurientè. Malissimo il Sassuolo, ma onore al merito di uno Spezia per nulla rinunciatario, che ha addirittura rischiato di far saltare il banco due volte con Kouda. Fortuna che dagli undici metri nessuna ha tradito: Berardi, entrato ad un quarto d’ora dalla fine dei 90 minuti regolamentari, Pinamonti, Bajrami, Thorstvedt e Laurientè non hanno fallito. Dionisi, in sostanza, ha avuto bisogno dei suoi titolari nel momento più importante della giornata, perchè da chi ha giocato dall’inizio sono arrivate risposte poco confortanti.
 
 
 
Sassuolo (4-3-3): Cragno; Pedersen, Tressoldi, Viti, Missori; Castillejo (77′ Berardi), Racic (91′ Lipani), Volpato (66′ Thorstvedt); Defrel (77′ Bajrami), Mulattieri (99′ Pinamonti), Ceide (66′ Laurientè). A disposizione: Pegolo, Consigli, Erlic, Ferrari, Vina, Toljan, Boloca. All.: Dionisi

Spezia (3-4-1-2): Zoet; Bertola, Gelashvili (59′ Hristov), Serpe; Pietra (81′ Candelari), Corradini (71′ Esposito S.), Ekdal (95′ Nikolaou), Moutinho; Cipot; Krollis (59′ Moro), Verde (71′ Kouda). A disp.: Mascardi, Zovko, Esposito P, Cugnata. All.: Alvini

Arbitro: Zufferli

Ammoniti: Volpato, Berardi, Racic (Sa), Candelari, Hristov, Krollis, Pietra (SP)

Rigori: Kouda (Sp) gol, Berardi (Sa) gol, Moro (Sp) parato, Pinamonti (Sa) gol, Candelari (Sp) gol, Bajrami (Sa) gol, Nikolaou (Sp) gol, Thorstvedt (Sa) gol, Esposito S. (Sp) gol, Laurientè (Sa) gol