“Non solo ho visto una squadra in ripresa, oggi avremmo meritato di vincere”. Mister Dionisi, non usa mezze parole, soddisfatto della prova dei suoi :”Abbiamo costruito tanto, peccato aver subito una rete in apertura: non è un errore relativo alla fase difensiva, è uno sbaglio personale – aggiunge – Incassato il gol, abbiamo reagito con coraggio; di fronte avevamo una squadra esperta ed in salute”. Su un punto, l’allenatore neroverde sottolinea:” Il gioco al massacro ossia la pioggia di critiche non solo la trovo ingiusta, ma soprattutto non aiuta a crescere; cerco di sostenere e stimolare, quando noto determinazione ed impegno non posso che essere contento -continua – non posso puntare il dito, sono gli stessi che hanno superato qualche settimana fa Juventus ed Inter; voglio difendere le mie scelte, con i miei errori, devo accompagnare e supportare il gruppo”. La gestione dello spogliatoio è importante e il quadro psicologico all’interno del collettivo ha il suo peso, in questo senso precisa :”Noi siamo questi, non bisogna pretendere di giocare per un piazzamento in Champions; dopo qualche errore, non posso sostituire chi ha sbagliato: agirò sempre con equilibrio assumendomi le responsabilità anche in caso di sconfitta, farò sempre così”. Il tecnico, chiarisce:” Abbiamo creato diverse palle gol, dobbiamo concretizzare di più la mole di gioco sviluppata; abbiamo perso Frattesi e le sue reti, ovviamente sarà necessario arrivare a fare gol in altro modo, ma ci vuole il suo tempo”. A proposito di occasioni da gol, Dionisi conclude:” Non voglio innescare una polemica, ma il pestone di Bonifazi su Vina è rigore, pretendo uniformità di giudizio: simili situazioni vengono sanzionate con il penalty, tutto qui; se quello da adesso in poi non fosse più rigore, sarei d’accordo, non sarebbe un problema, più gioco e meno VAR”. L’episodio che fa discutere è relativo all’intervento in area di rigore felsinea al 73’… Tutto come sempre, discrezionale: profumo di compensazione per i torti arbitrali subiti dal Bologna contro la Juventus
Dionisi, soddisfatto della prova dei suoi, reclama per un rigore non assegnato













