CARPI
Gabriel, Letizia, Di Gaudio (75′ Gatto), Lasagna, Sarzi (82′ Palmieri), Porcari (K) (87′ Pugliese), Pasciuti, Romagnoli, Mbaye, Torelli, Pasini.
A disp.: Maurantonio, Brunelli, Gagliolo, Inglese, Loi, Laner.
All.: Castori.
CATANIA
Gillet, Schiavi, Maniero, Escalante, Calaiò (K), Rosina, Del Prete, Coppola, Mazzotta, Sciaudone, Ceccarelli.
A disp.: Terraciano, Barisic, Sauro, Khrapek, Gyomber, Capuano, Belmonte, Rossetti, Odjer.
All.: Marcolin.
Ammoniti: 22′ Sciaudone (Cat), 82′ Del Prete (Cat.)
Con un pareggio a reti bianche il Carpi conclude una stagione agonistica memorabile grazie alla storica promozione in serie A. Vincitrice del torneo cadetto da alcune settimane la compagine biancorossa chiude il campionato con 80 punti: +9 sulla seconda a conferma della forza del gruppo di Castori. Un gioco pratico all’insegna del cinismo e della grande solidità difensiva: la retroguardia biancorossa con 28 reti subite in 42 partite stabilisce il record di difesa meno perforata da quando è in vigore la formula a 22 squadre(con il Carpi prime anche il Palermo 2013/14 ed il Torino 2011/12); la Juve che nel torneo di serie B 2006/07 conquistò sul campo 94 punti (85 per la penalizzazione dovuta a Calciopoli) subì 30 reti. Chapeau Carpi per quello che hai fatto, goditi questa conquista che sa di calcio bello, sano e pulito lontano da veleni e polemiche che soffocano il pianeta del pallone. Carpi sei in serie A per la programmazione e per il cuore:il probabile esilio dalla città dei Pio vivilo come una temporanea attesa per tornare con un impianto sportivo cittadino da serie A…Questione di scelte, ma gli ingredienti per un domani luminoso ci sono tutti, non rimane che attendere…














