Sono tanti i messaggi di cordoglio, per ricordare il Cavaliere Mario Boni, capace di dare vita e sostanza al Picchio Rosso: storica discoteca… Termine improprio, chiedo scusa, perché la creatura di Mario, andava oltre l’essere locale da ballo o luogo di divertimento: si legano a questo esercizio tracce di vita tra le prime cotte e la voglia di essere grandi; il Picchio significava aggregazione, il fare gruppo, un mondo da scoprire per fare conoscenza ma anche per conoscere la propria interiorità. Tu chiamala se vuoi, EVASIONE, un modo per estraniarsi e ritrovare sé stessi attraverso comunicazione e relazioni sociali;  la musica, come veicolo di un corollario di emozioni e sensazioni che andava ben oltre i confini del suono, per coinvolgere i cinque sensi in atmosfere indimenticabili. La vita, come una danza, impone nuove movenze e nuovi ritmi, d’accordo, ma il Picchio Rosso è stato il pianeta per tante persone, impossibile dimenticare i fotogrammi di gioventù: sono tatuaggi impressi nel cuore di molti. Artefice di questo è stato Mario Boni, a lui vanno i ringraziamenti per essere stata la cassa di risonanza della giovinezza di tanti, che bello quando come in un videogiochi emergeva la sagoma del Picchio Rosso con i suoi colori, i suoi odori, i suoi  sapori, i suoi suoni; in mezzo il tuo sentire di fanciullo che voleva diventare uomo: tu protagonista di un’esistenza acerba, non un personaggio virtuale. Tutto tremendamente vero, scene e storie reali, magari effimere, che appartengono ai ragazzi che fummo

                  I funerali, del compianto Mario Boni, si svolgeranno lunedì 16 ottobre, ore 10.30, con la celebrazione di una S.  Messa a Sassuolo, presso il Duomo dedicato  a San Giorgio