“Il PD che oggi chiede conto alle sue stesse amministrazioni dello stato di avanzamento del progetto di raccordo stradale con la Nuova Pedemontana tra Vignola e Spilamberto, sollecitando la formalizzazione di un accordo tra gli enti coinvolti, è il diretto responsabile del mancato superamento dell’attuale viabilità, al posto della quale dovrebbe essere realizzato il raccordo tra la strada statale 623 e la strada provinciale “Nuova Pedemontana” al confine tra i comuni di Vignola e Spilamberto, per collegare la zona industriale di Spilamberto “Sipe Alte” e il villaggio artigianale di Vignola”. Lo dice il consigliere regionale della Lega, Simone Pelloni, che ricorda: “L’accordo territoriale di dicembre 2019 da me definito, in qualità di sindaco di Vignola, prevedeva che le spese di esproprio dei terreni coinvolti – per un valore di circa € 70.000 – e la progettazione dell’opera sarebbero state a carico della Provincia di Modena; i Comuni di Vignola e Spilamberto dal canto loro avrebbero sostenuto ciascuno per il 50% i costi di realizzazione dell’opera, prevedendo che, quando si fosse sbloccata la lottizzazione “ex Sipe – Green Village” nel Comune di Spilamberto, gli oneri di urbanizzazione incassati sarebbero stati suddivisi tra entrambi i Comuni a compensazione delle spese anticipate. Da allora il progetto è poi stato anche avallato e sostenuto dalla Regione con una risoluzione a mia prima firma approvata a larga maggioranza nel maggio 2021; mentre i Sindaci di Vignola e Spilamberto oltre a dirsi favorevoli a parole in Consiglio comunale nulla hanno fatto ai fini della realizzazione dell’opera. Sarebbe interessante anche capire se il PD di Spilamberto sia a favore dell’opera o meno”.
“Va poi ricordato che essendo il progetto di rilevanza distrettuale e non solo l’Unione Terre di Castelli potrebbe partecipare in proprio per la parte tecnica e di progettazione così come ha già fatto in altri casi di minor rilevanza” conclude.













