Italia del Futuro sosterrà la candidatura di Fabio Braglia a Presidente della Provincia, a siglare l’intesa con il candidato, il Presidente Davide Nostrini, durante un incontro informale avvenuto sabato a Palagano. Italia del futuro conta diversi consiglieri comunali e alcune strette collaborazioni con liste civiche e partiti presenti in diversi comuni della provincia, voti forse non essenziali, ma certamente utili per guardare insieme verso il 2024. “Il nostro movimento, seppur civico, appartiene saldamente alla coalizione di centro sinistra e lo spirito giovane e riformista che ci caratterizza si riconosce in Fabio Braglia”, spiega Davide Nostrini. L’incontro ha avuto come obiettivo anche la consegna, da parte di Italia del Futuro, di un ricco documento di proposte, che il candidato presidente ha scelto d’inserire nel programma di mandato. “Fabio si è reso disponibile fin da subito, commenta Nostrini, abbiamo riflettuto molto sul futuro della formazione per gli istituti superiori, con spazi, investimenti e programmi che leghino sempre di più i nostri distretti industriali ai percorsi scolastici e ai corsi post diploma. Lavorare sulla formazione del triennio e sui corsi IFTS e ITS per chi non sceglie l’università, è fondamentale per costruire una rete sempre più funzionale che accolga in futuro lavori di qualità”. Nel documento corposa anche la parte dedicata alla mobilità, spesso oggetto di critica da parte di studenti e famiglie. “Serve incentivare sempre più l’uso della mobilità sostenibile e dei mezzi pubblici per raggiungere i poli scolastici e il divertimento notturno, questo significa costruire una rete di servizi e strutture di qualità che renda meno appetibile l’uso delle macchine”, dice Nostrini. Tante le idee emerse sul coinvolgimento del volontariato provinciale per le giornate di pulizia, sulle nuove tecnologie per il risparmio energetico nelle scuole, sull’ampliamento degli spazi comuni, delle aule di laboratorio e degli impianti sportivi, ma anche sui temi più caldi come il Gigetto e la nuova bretella. “Il percorso è solo all’inizio, le sfide future sono numerose e serve studiare e applicare politiche pubbliche sempre lungimiranti, anche quando inizialmente non sono comprese”, conclude Nostrini (NELLA FOTO)














