Il profitto la vostra passione. Il risultato? L’ennesima delusione”. Così recitava lo striscione provocatorio esposto dai sostenitori neroverdi dopo l’ennesimo ko di questo complicato campionato in casa Sassuolo. La crisi, legata ad una classifica alquanto deficitaria, è figlia di tante cause: non è il momento di addossare colpe, ma bisogna reagire, uniti e compatti, perchè si dispone dei mezzi per cambiare marcia e risalire in classifica. La squadra si è indebolita e le pedine inserite nello scacchiere di mister Dionisi non si sono dimostrate valide soluzioni per sostituire i partenti. L’eredità, fatta di programmazione e lungimiranza,  che il patron Giorgio Squinzi ha lasciato non è stata abbandonata; non bisogna mai dimenticare la natura e lo spessore  della favola Sassuolo. L’ambiente, poggia su persone preparate e competenti; serve una prova di carattere a Monza capace di portare punti e donare serenità. Il gruppo non è allo sbando, anche ieri prova ampiamente sufficiente del Sassuolo, capace di costruire diversi pericoli agli avversari; i neroverdi  non riescono ad incidere, non c’è la giusta sintonia tra i vari interpreti offensivi. Laurientè costruisce spesso i presupposti per creare grattacapi alle retroguardie avversarie, ma non riesce a trovare un compagno capace di finalizzare: identico discorso interessa Berardi, il risultato è concludere raramente. Questo accade spesso: buona circolazione di palla, ma tentativi di andare a rete davvero pochi. La situazione non è semplice, ma nemmeno drammatica, sportivamente parlando, come si vorrebbe far credere. Certamente, il momento non è dei migliori: manca serenità e allora talvolta non si ha la completa lucidità per operare certe scelte… La mossa di sostituire Laurientè con Ceide pare incomprensibile, ma analizzando il momento si  cercava più sostanza e meno evanescenza: errore,  dietro si possono celare meccanismi, per i quali è giusto riflettere. Quanto detto nasce da valutazioni oggettive, ovviamente ognuno può pensarla come meglio creda,  ma il Sassuolo è una squadra viva… Venendo al mercato: siamo alla fumata bianca

per Abdou Harroui alla Sampdoria, ai blucerchiati interessa anche il difensore neroverde Kaan Ayhan e sul fronte uscite è giunta la proposta del Palmeiras per riportare in patria il centrocampista Matheus Henrique. L’offerta del club carioca è pari a 6 milioni di euro, una cifra sicuramente poco allettante. Parlando di entrate: interesse in aumento per, fare arrivare sotto il Campanone, il centrocampista della Fiorentina Marco Benassi che potrebbe essere utilizzato anche come laterale destro. L’amicizia che lega Benassi

 

a Berardi, entrambi classe 1994, potrebbe accelerare la chiusura della trattativa. L’anno scorso il Sassuolo chiuse a quota 24 punti il girone d’andata, il calo dei risultati pare evidente… A Monza serve la scossa