MIRANDOLA \ PLATIS E NERI: “Bonaccini svuota l’ospedale di Mirandola. È questo il suo ‘Buon Natale’ alla nostra comunità che anche in occasione del bilancio regionale ha citato e si è fatto vanto per la resilienza e la produttività?”

È inutile vantarsi del distretto biomedicale e di come la comunità abbia reagito al sisma del 2012 se poi veniamo pugnalati alle spalle con un vergognoso svuotamento dell’ospedale di Mirandola.

Bonaccini faccia rotolare immediatamente le teste dei dirigenti dell’Ausl che hanno interrotto questo pubblico servizio oppure ne è complice. Non ci sono scuse che tengano. Il Santa Maria Bianca paga per tutti la disorganizzazione della rete provinciale dei punti nascita.

L’Ausl ha completamente sbagliato la programmazione esponendo il bilancio regionali a spese quanto meno poco sensate.

I dirigenti avevano caldeggiato e scommesso sulla mancata concessione della deroga senza contare della reazione di Forza Italia.

La nostra solitaria levata di scudi in Provincia e in Unione ha portato tutti i consigli a chiederne il mantenimento, poi sono stati preziosi e determinanti gli interventi dei senatori Enrico Aimi e Maurizio Gasparri sul Ministero e l’inserimento in finanziaria dello stato di Emergenza sisma. Questi fatti hanno permesso di sabotare i malsani piani di chi si sfregava le mani per tagliare nuovamente il Santa Maria Bianca.

Eppure l’Ausl ha tirato dritto e scaricato i problemi del personale che non ha saputo gestire, non solo oggi ma da diversi anni,  dei punti

 

nascita di tutta la provincia su Mirandola.

 

 

Non si può – tuonano i berlusconiani– il 2 Dicembre fare una procedura d’urgenza da 3milioni e 440 mila per affidare ad una cooperativa anche la gestione di ostetricia\ginecologia di Mirandola e poi venti giorni dopo chiudere tutto il punto nascite. Le scuse fatte trapelare sono state quella di un pensionamento, fatto assolutamente programmato, e di una presunta indisponibilità di medici gettonisti e cooperative.

Temiamo ci siano gli estremi per un esposto alla Corte dei Conti affinché valuti la condotta dell’Ausl di Modena.

Mirandola non può pagare gli errori di altri. Bonaccini non può difendere chi ha gestito così.