“Senza il gas russo, la sinistra è nel caos: la strada verso l’indipendenza energetica indicata dalla Regione riflette infatti le incertezze sulla strategia nazionale sull’energia. Se da una parte per il governatore Stefano Bonaccini si tratta della battaglia della vita, per la vicepresidente Elly Schlein si tratta solo di una strategia transitoria”. Così il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi ( nella foto ) in commissione Economia e Territorio ha commentato il progetto del rigassificatore di Ravenna.
“Siamo di fronte a diversi rischi, primo tra tutti il fatto che l’infrastruttura non sia in grado di mettere una pezza allo scenario attuale in quanto la sua entrata in funzione è prevista nel settembre 2024. Difficilmente, a differenza da quanto sostenuto dalla vicepresidente, si tratterà di una misura transitoria: siamo di fronte a un progetto che ci sosterà oltre 300 milioni di euro e la sua durata di vita media si attesta a 25 anni” ha spiegato il leghista.
“Il rischio è che questa strategia si traduca semplicemente in una cambio di rotta rispetto al fornitore del gas passando da quello russo, a basso costo, con quello Usa, che costa di più anche a causa del mercato” ha concluso Bargi.
RIGASSIFICATORE RAVENNA , BARGI (LEGA): “SENZA GAS RUSSO SINISTRA NEL CAOS: PER BONACCINI QUESTO E’ IMPIANTO DELLA VITA, PER SCHLEIN SI TRATTA SOLO DI UNA STRATEGIA TRANSITORIA”













