“Visto che per rimettere in sesto il Teatro Carani occorre almeno un milione di euro, più la spesa per acquistarlo; ma perché non investire su un teatro già di proprietà del comune gioiello architettonico unico come il Politeama in fondo la cifra è la medesima”. Questa la proposta lanciata attraverso i canali telematici dal consigliere comunale del Partito democratico, Gino Venturelli; di fatto il rappresentante Pd vorrebbe ripercorrere quanto già proposto alcuni giorni fa dalla rutelliana Maria Cristina Vandelli, coordinatrice di Alleanza per l’Italia. Proprio lo scorso 3 aprile, in una conferenza stampa, il sindaco Claudio Pistoni aveva illustrato le tre proposte dell’Amministrazione comunale per la riapertura del Carani: acquisto, affitto ventennale con riparazioni a carico del comune da scontare o affitto ventennale con riparazioni a carico della proprietà, Questa uscita sconfessa le parole dell’attuale primo cittadino il quale ha sempre ribadito come la scelta della riapertura del Carani rimanga prioritaria; la riapertura del Politeama di via Farosi fu un cavallo di battaglia dell’entourage targato Caselli. A ben vedere urge una precisazione:erano altri tempi e l’emergenza Carani non si era ancora manifestata; bisogna puntualizzare che il Politeama non è stato visto come alternativo al Carani ma solo nell’ottica di un’offerta culturale aggiuntiva. Tutto questo per dire che quanto manifestato da Venturelli proviene da una voce fuori dal coro della maggioranza: si tratta di un pensiero personale ed isolato o nel Partitone qualcosa scricchiola ? Pistoni era stato chiaro, il suo discorso non lasciava spazio ad interpretazioni: ecco perchè queste esternazioni ci sembrano stonate. Qualche mal di pancia negli ambienti Pd? Pensiamo ad un errore maldestro dell’esponente Pd, che in assoluta buonafede non ha ancora capito cosa significhi andare controcorrente; attenzione alle uscite individuali perchè “Dove vai se il gruppo non ce l’hai?Schermata 2015-04-16 a 14.58.54