Una brutta sconfitta a domicilio, il Sassuolo non solo subisce la rimonta avversaria ma viene letteralmente travolto dalla squadra ospite che gioca da assoluta padrona del campo per tutta la ripresa. Sul finire del primo tempo, l’episodio chiave di un match fino a quel momento equilibrato: Tressoldi commette fallo su Success per fermare un’incursione pericolosa bianconera, è espulsione diretta. La prima frazione si chiude con gli uomini di Dionisi in vantaggio. Nella ripresa il Sassuolo pensa a difendersi e col passare dei minuti il forcing della formazione friulana si fa progressivamente più forte, i neroverdi abbassano il loro baricentro. Gli ingressi di Nestorowski e Beto sembrano aggiungere energie agli ospiti mentre i padroni di casa sono ormai sotto assedio. E’ una sorta di tiro al bersaglio. il Sassuolo nel finale di gara capitola in tre circostanze: una resa senza se e senza ma. Certamente l’uomo in meno ha influito sulle sorti della partita, ma l’inferiorità numerica ha portato ad una disfatta difficile da accettare pensando che questo è il decimo campionato consecutivo in serie A. Con tutte le attenuanti e le giustificazioni resta comunque difficile pensare ad un gruppo incapace di gestire l’espulsione subita, il collettivo neroverde è apparso frastornato e incapace di fronteggiare la situazione. Giocare in 10 contro 11 può accadere, fa parte del gioco; invece che cercare di trovare nuove idee il Sassuolo ha perso tranquillità e smalto. Sicuramente una mancanza di personalità causata dall’espulsione, ma un collettivo senza un minimo di sagacia e ridotto a subire i furiosi assalti delle ‘ zebrette’. Sassuolo alle corde come un pugile suonato, i ragazzi di mister Dionisi hanno sofferto troppo…Un uomo in meno può giustificare un divario così netto tra le due contendenti? Sassuolo torna a mettere in campo spirito da provinciale: va bene la spinta propositiva, ma non dimenticare resilienza . Neroverdi con 6 punti dopo 6 giornate, sabato 17 settembre ore 20.45 la trasferta di Torino contro i granata di casa