
Nuovo Brano Estivo “SOLE”di Fabrizio Cremonese
Questo brano ha già una sua storia!
Arrivato al secondo posto del festival di Saint-Vincent,
cantato dalla voce squillante di Futura Linari, nel 2004,
riscosse un ottimo successo di ascolti, tra le radio della toscana.
Qui lo ripropone Fabrizio Cremonese,
autore e compositore del brano, assieme a Giungi Giovanni (Tranca),
colorandolo in veste maschile con una calda voce,
che denota quanto le canzoni non abbiano mai un’età,
anzi, con il passare degli anni, si permeano di nuove vesti,
esprimendo sempre di più il loro valore.
Alcune domande a Fabrizio Cremonese:
1) IL TUO PERCORSO ARTISTICO?
La mia vita è un percorso artistico vissuto con gli occhi di un bambino, alla ricerca di ciò che “l’artista” voleva comunicare. Sin dall’infanzia aspiravo e soprattutto amavo ciò che dava sensazioni, emozione, colore, e che in qualche modo sondasse ogni individuo, portandolo a confrontarsi con qualsiasi tipo di Arte esistente. Dalla pittura, la scultura, la musica, la poesia, la recitazione ecc.., potrei andare avanti all’infinito.
Per questo, appena imparato a scrivere, ho cominciato ad inventare poesia, filastrocche e storie da fermare su qualcosa che nel tempo rimanesse impermutato e che allo stesso tempo, potesse essere fonte di confronto nel tempo. A dodici anni ho scritto la mia prima canzone, assieme ad un amico, giocavamo con una chitarra e naturalmente, è venuta fuori, di getto, come se fosse stata lì da tempo, che aspettava il momento per essere scoperta e resa pubblica. Sempre con umiltà, ho continuato su questo percorso, allargando il mio interesse anche al Teatro, che assieme alla musica, sono le strade che amo maggiormente. Quindi, oltre alle lezioni di canto, che pagavo facendo lavoretti in giro, e corsi teatrali, ho cominciato a giocare con la musica dance, infatti già a 14 anni, mi addentravo nel mondo dei DJ e delle radio, poi, cantando con gruppi e orchestre, ho girato un po’ l’Italia, fino al punto di supportare da solo uno spettacolo. Ora, ho progetti in varie situazioni, che continuo a elaborare e a presentare in giro.
2) QUALI SONO LE TUE INFLUENZE MUSICALI?
Le mie radici musicali sono un insieme di generi, ma ricordo ancora bene, quando da piccolo, con il giradischi di mio padre, ascoltavo ROCK AROUND THE CLOCK e APACHE degli SHADOW, correndo attorno al tavolo di cucina. Questo mi ha avvicinato tanto al Rock’n Roll, che ancora amo molto, e il passaggio al Rock è stato breve, anche se penso che un buon piatto, sia fatto con molti ingredienti, come la musica, ed ora ascolto e apprezzo ogni genere e stile, perché in se ha della storia, degli argomenti e della creatività differente, Infatti amo molto e ho riscoperto le canzoni tradizionali, la musica Classica, anche se i veri primi amori sono stati vari: Elvis, Deep Purple, Pink Floyd, Alan Parsons Project ecc… Senza declassare la tradizione Italiana, che a mio parere ha sempre avuto POETI, ma che spesso non ha saputo valorizzare nel modo opportuno, come De Andrè, Bertoli, Tenco, Battisti, Lauzi, Endrigo, Gaber, Jannacci, ecc..
3)a COME NASCONO TUE SONORITÀ?
Lo stato d’animo aiuta molto a sfornare idee, se quello che faccio lo sento, non ha bisogno di alcun sforzo per essere ideato, quindi rimane naturale portarlo a compimento. Il lavoro va sempre curato a menadito, e non solo la linea musicale, ma anche le parole, forse è una mia fissa, ma se non riesco a dare un determinato messaggio, preferisco tenere fermo il brano e metterlo nel cassetto, per riprenderlo in mano quando mi verrà la giusta idea.
3)b E’ PIÙ IMPORTANTE UN BUON CD O TANTA ESIBIZIONE LIVE?
Un buon prodotto è sempre l’obbiettivo a cui si punta, ci sono brani di artisti che rimangono nella mia raccolta musicale preferita, e che ogni tanto torno a mettere sul piatto, e riascoltandoli, trovo che la professionalità, l’idea e la pazienza utilizzata, da ai brani un aspetto di “intramontabile”. Anche se in questa epoca di opportunità ridotte, si riesce a creare un prodotto qualitativo interessante, visto l’avvento del digitale, anche se l’analogico, per tanti punti di vista, rimane più caldo! Indubbiamente il LIVE è un altro importante argomento che determina una proposta musicale. Il mio parere è che la musica è una colonna sonora della vita dell’artista, ma solamente sul palco, l’artista si mostra e dimostra di che pasta è fatto. Vivere il palco in prima persona è sempre difficile e allo stesso tempo inebriante, devi far leva ad ogni tuo muscolo, per riuscire a dare il meglio. Quando arrivi a sentirti soddisfatto della tua performance, devi ricominciare con un brano differente, fino allo sfinimento. Solo così arrivi a dei risultati. Spiegare alla gente che fai ciò per aiutare chi ha bisogno, quindi anche a te stesso e al pubblico è sempre riduttivo, pochi ci credono, ma vai avanti, perché è la verità!
3)c CHE VALENZA HA L’ASPETTO ESTETICO SUL PALCO?
Io, amando il teatro e portando il mio prodotto sul palco, tendo a mescolare ciò che è un concerto, in un’opera, un percorso da fare assieme agli spettatori, perché prima di tutto, mi sento uno di loro, che racconta le proprie esperienze, umilmente, non per sorprendere, ma per condividere. Devi essere te stesso, ma cerco di amplificare il mio recitare, con abiti che mi sento adeguati al concetto, a ciò che voglio trasmettere. Non mi sento eccessivo, ma un vestito nero, ha una valenza differente da uno rosso, o bianco, esprime cose diverse, come le canzoni che canto, ognuna ha una sua storia, un suo messaggio, un suo peso.
4) CHI SI OCCUPA DELLA TUA SPONSORIZZAZIONE?
Nessuno, a parte me. Nonostante lo faccio per aiutare i ragazzi colpiti dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica dell’associazione “IO VIVRO’ ONLUS”, non c’è stato Ente o Sponsor che si sia sobbarcato qualche spesa. Tutti hanno gradito ciò che faccio, ma sembra che abbiano paura di esporsi, o che ci siano cose più allettanti. Ma anche se è difficile e complicato, continuo a portare avanti questo grande progetto, in modo costante, sapendo che se riuscirò ad aiutare qualche famiglia di questi ragazzi colpiti dalla SLA, avrò già ottenuto il mio scopo, sensibilizzando la gente e aiutando un ragazzo come me, che si trova in grossa difficoltà!
5) CHE OPINIONE HAI A RIGUARDO DEL PANORAMA ARTISTICO MUSICALE IN ITALIA? COME MAI VIENE DATO COSÌ POCO SPAZIO AGLI ESORDIENTI? MAI FATTO PROVINI IN QUALCHE TALENT SHOW? PERCHÈ?
In Italia gli artisti ci sono, e sono tanti, ciò che non trovo giusto è che gli spazi dove potersi proporre, sono sempre pochi. Una volta esistevano i “Cantautori”, veri e propri artisti che si raccontavano. Ora non ne sento nemmeno uno, cioè, ci sono solo gli artisti NOTI e gli esordienti. I noti, appoggiati a grosse Major, tartassano continuamente i media, dal mattino alla sera, ma gli esordienti, che avrebbero anche idee alternative, non sono nemmeno presi in considerazione. A meno che non hai una cospicua forza economica e un alto numero di fan, che possono essere il motore per la scalata. Negli anni 60, 70, se avevi una buona canzone, ti potevi arrischiare di fare un percorso per portarla all’ascolto di tutti. Oggi, prova ad andare in una radio e chiedi di farti visionare i CD e gli mp3 che hanno ricevuto e molto spesso mai ascoltato. E’ assurdo sprecare tanto genio, perché il “commercio” impone musica delle Major, o il contrario, cioè che le Major impongano al commercio. Per questo non ho mai partecipato a dei Talent Show, è la gente che dovrebbe decidere se il brano è valido. Una volta esisteva il CANTA GIRO, portava con se artisti in tutta Italia, presentandoli per ciò che erano, e gli spettatori in quel modo, ascoltavano e facevano crescere il brano interessante. Ora, lo decide una o due persone e per fartelo entrare in testa, te lo mettono sui media 30 volte al giorno. Mi viene in mente la storiella che mi raccontava mio nonno, che se a uno continui a dirgli che è un somaro, prima o poi ci crede! 😉
6) RAPPORTO CON I FAN?
Bello, ma più che Fan, li chiamerei amici! Amo chi mi segue, perché come me, lo fa anche a fin di bene. Ho creato vari eventi, con artisti e cantautori di varie estrazioni territoriali, razziali, e culturali, tutti i fan, hanno apprezzato molto ciò che con fatica sono riuscito ad ottenere. Mi hanno appoggiato nei vari progetti, tra cui questo di aiutare i ragazzi colpiti dalla SLA, continuando a seguirmi e approvando gli sforzi fatti fino ad ora. Per questo ritengo “AMICI” quelli che seguono le mie esibizioni.













