I miei complimenti alla Squadra Mobile di Modena per l’importante attività di indagine – coordinata dalla Procura dei minori di Bologna – che ha consentito di individuare e denunciare numerosi ragazzi e ragazze minorenni, facenti parte di due baby gang che da mesi seminavano il terrore in città. Si trattava di vere e proprie organizzazioni criminali, che si sono macchiate di una sfilza di reati efferati e violenti principalmente a danni di coetanei. Ben 34 le denunce scattate nei confronti di 21 minorenni di cui 7 italiani e 14 stranieri. Numeri che ormai ci dicono chiaramente, e purtroppo una volta di più, che non siamo in presenza di fatti isolati, derubricabili a bravate o ad atti vandalici. Qui si tratta di formazioni organizzate con tanto di gerarchie e strutture: il tempo delle giustificazioni perciò è passato da tempo e forse siamo già a un punto di non ritorno. Oggi occorre intervenire sul piano normativo, sia per quanto riguarda la repressione e il sistema sanzionatorio, sia per quanto attiene la prevenzione. Chiedersi cosa non abbia funzionato nel sistema di integrazione e cosa renda i nostri giovani così violenti è un dovere al quale la politica non può e non deve sottrarsi. Il contrasto alle baby gang e la sicurezza dei nostri centri urbani è al centro del programma di governo del centrodestra: un impegno che assumiamo con i cittadini e che intendiamo mantenere.

Enrico Aimi, senatore e coordinatore Forza Italia Emilia-Romagna













