“Quando non arriviamo con il gioco arriviamo col cuore”. In questa frase pronunciata da mister Castori al termine della vittoriosa trasferta di Cittadella c’è tutto lo spirito di un gruppo che sta dominando il torneo cadetto .Il Carpi non è solo superiorità tecnica indiscutibile, ma anche un team capace di lottare e di soffrire: ieri al Tombolato i biancorossi non hanno sfruttato nel migliore dei modi le occasioni per raddoppiare; ecco in questo momento di difficoltà è emersa l’anima combattiva della capolista che ha saputo controllare le avanzate del Cittadella, con l’abilità di stare concentrati dal primo all’ultimo istante di ogni partita come ha sottolineato il condottiero della capoclassifica. Castori parla di un Gabriel in grande spolvero , ma lo stesso tecnico sottolinea:” Carattere e grinta ci aiutano molto durante ogni match, nella circostanza anche un pizzico di fortuna sulla loro traversa; siamo riusciti a vincere su un campo insidioso”.Un Carpi da sogno: ruolino di marcia impressionante e uno strapotere incontrastato; ma dietro questi numeri da capogiro c’è una caratteristica importante vale a dire l’abilità di sapersi adattare alle diverse situazioni: questo permette ai più grandi di questo torneo di lavorare sui piccoli particolari con abnegazione ed intensità. E poi c’è il sano orgoglio di chi dati alla mano, nonostante abbia umiliato gli avversari, ha ancora fame di risultati:entusiasmo ed applicazione sono quelli di sempre. Questo Carpi continua a vincere con autorità, il pAradiso è vicino e allora poco importa il giudizio di addetti ai lavori che parlano di un bacino d’utenza limitato e di una scarsa tradizione. La verità è che la banda Castori è andata oltre questi commenti e ha cominciato a scrivere le prime pagine di una storia che diventerà presto trionfo; allora in barba a tutti coloro che screditano il cammino meraviglioso del Carpi trovando giustificazioni e scuse diciamo che questa squadra ha stoffa. Questione di maglierie … 













