Il Sassuolo vincendo il match casalingo contro il Chievo è salito a quota 35 punti in classifica, di fatto archiviando il discorso salvezza. Ora a nove giornate dal termine ha già raccolto più punti che nel corso delle 38 partite del torneo dello scorso anno( salvezza raggiunta dopo un’entusiasmante rincorsa a quota 34). Nel torneo 2013/14 dopo 29 giornate i neroverdi avevano conquistato 21 punti, poi sappiamo tutti il lieto fine. Il paragone con la squadra dello scorso anno rischia di essere fuorviante per diversi motivi: la rosa attualmente a disposizione del tecnico Di Francesco è migliore di quella che affrontò il primo torneo di serie A. In questo senso, quella formazione riuscì a raggiungere una salvezza insperata: davvero fu compiuto un miracolo sportivo; il Sassuolo scrisse delle pagine emozionanti che restano scolpite nella memoria collettiva. Dire che durante questa stagione tutto l’ambiente Sassuolo sia cresciuto dimostrando partita dopo partita consapevolezza e maturità è giusto, ma è bene operare delle distinzioni. L’inizio dei ragazzi di Di Francesco fu difficile: alla prima giornata il 31 agosto 2014 al Mapei Stadium il Cagliari riuscì a fermare il Sassuolo (1-1), poi il 7-0 subito a San Siro contro l’Inter, il pareggio interno a reti bianche contro la Sampdoria, il pari al Franchi contro la Fiorentina (0-0), la sconfitta interna alla quinta contro il Napoli (0-1),il successo della Lazio 3-2 all’Olimpico .Alla settima al Mapei Stadium il Sassuolo rallentò la corsa della Juventus (1-1); i bianconeri erano reduci da 6 vittorie stagionali consecutive. Ecco da quel 18 ottobre molte cose mutarono; il Sassuolo cambiò marcia e inanellò da quel pareggio altri sette risultati utili consecutivi che permisero al club di Piazza Risorgimento di raccogliere 15 punti fino allo stop del Barbera con i neroverdi superati dal Palermo (13 dicembre 2014, 15^ giornata, 2-1 per i rosanero). A ben vedere dopo essere stato travolto al Meazza il Sassuolo ha sempre fornito prove all’insegna dell’equilibrio: si può dire sconfitta salutare; dopo quella batosta il gruppo ha reagito trovando settimana dopo settimana spirito e aggressività. Squadra neroverde capace di convincere e di offrire prestazioni molto spesso all’insegna della stabilità; in mezzo a tutto questo la vittoria contro il Milan a San Siro (1-2) con gli acuti di Sansone e Zaza. Era all’inizio del 2015, (6 gennaio), cancellata l’umiliante sconfitta di qualche mese prima a Milano contro l’Inter (7-0 il 14 settembre 2014). Il 3-1 di inizio febbraio 2015 con il quale il Sassuolo superò l’Inter è emblematico della crescita dei neroverdi; il tutto senza aver apportato grandi cambiamenti con le finestre di mercato. Attuata un’inversione a livello di personalità; il club del patron Squinzi ha ora l’esatta consapevolezza delle proprie risorse e dei propri mezzi. Un bravo a tutto l’ambiente neroverde, complimenti a quel galantuomo che risponde al nome di Eusebio Di Francesco bravo a modellare sapientemente una creazione funzionale quale è la macchina Sassuolo; i meriti del condottiero non sono solo tecnici e tattici, dal punto di vista motivazionale si può constatare la crescita di alcuni calciatori. Che dire di Zaza, Berardi che stanno acquisendo la giusta mentalità o ancora del figliol prodigo Missiroli camaleontico e preziosissimo oppure di un atleta rigenerato nella corsa ma anche nello spirito guardando la caparbietà e la determinazione profuse da Floccari? Tutto figlio delle conquiste di una persona che prima di essere allenatore è un uomo di spessore; lavorare per migliorare fisico e respiro è importante, ma oltre l’abnegazione ed il sacrificio c’è altro … Questione di cuore e di testa; per questo il mercato neroverde senza se e senza ma deve partire da colui che ha dato inizio a questa magica avventura. Pensare a questo punto a un Sassuolo orfano del suo uomo guida è impossibile; se ne parlerà più avanti caro Difra, tu e l’ambiente neroverde siete una cosa sola. Non dimenticarlo mai …eusebio