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Giorgio Giusti con Vittorio Sgarbi, Michil Costa, Gemma Calabresi, Vito Mancuso: dal 4 al 20 maggio la Chiesa di San Carlo a Modena ospita questi autori con le loro novità editoriali in vetrina al Salone del Libro di Torino. Ingresso libero con green pass fino a esaurimento dei posti

Quattro incontri con autori molto diversi, con proposte di riflessione altrettanto eterogenee: dalle origini dell’aceto balsamico al turismo del futuro, dall’omicidio Calabresi alla scoperta del proprio personale “maestro interiore”. Gli appuntamenti, a ingresso libero con green pass, si svolgono presso la Chiesa di San Carlo a Modena dal 4 al 20 maggio: sono organizzati da BPER Banca in collaborazione con la libreria Ubik di Modena, la rassegna “Ne vale la pena” e Radio Bruno, hanno il patrocinio del Comune di Modena, della Fondazione Collegio San Carlo e, per la prima volta, del Salone del libro di Torino.

Si comincia mercoledì 4 maggio alle 20.45 con Giorgio Giusti, avvocato modenese, che presenta il suo libro “Oronero. Una storia un viaggio un labirinto” (Edizioni Galleria Mazzoli) insieme a Vittorio Sgarbi, che ne firma l’introduzione.

Come sarà il turismo del futuro (o come vorremmo che fosse)? Lo racconta Michil Costa, albergatore, uomo di cultura, ambientalista e visionario, nel nuovo libro “FuTurismo” (Edizioni Raetia) che ne parla sabato 7 maggio alle 18 con Pierluigi Senatore

“La crepa e la luce” (Mondadori) è il racconto di un cammino, quello che Gemma Capra, vedova del commissario Calabresi, ha percorso dal giorno dell’omicidio del marito, cinquant’anni fa. Giovedì 12 maggio alle 20.45 l’autrice si racconta.

Sperimentiamo costantemente dentro di noi inquietudine, paura, talora angoscia, e un ribollire di emozioni che obbliga la mente a un duro, continuo lavoro. Eppure ciascuno possiede nel profondo la forza necessaria per sciogliere il nodo delle assillanti domande che tormentano l’esistenza. Venerdì 20 maggio alle 20.45 Vito Mancuso presenta il suo nuovo libro “La mente innamorata” (Garzanti).