Regalo migliore per i suoi 110 anni di storia, il Modena non poteva farselo. Quattro reti al Pontedera per sugellare il ritorno in B dinanzi ad un “Braglia” da brividi, per cancellare l’onta di un fallimento del novembre 2017. Un anno senza calcio, dieci mesi senza il rettangolo verde culminati con la ripartenza dai dilettanti. Vinta la D, dopo due anni di C, lo scorso giugno il passaggio di consegne da Romano Sghedoni a Carlo Rivetti, fondatore del marchio Stone Island, ceduto negli anni scorsi al colosso Moncler.

Un successo conquistato spendendo ogni singola goccia di sudore, 88 punti per alzare le braccia al cielo e per riprendersi la cadetteria dopo sei anni di inferno calcistico: l’avversaria, la Reggiana, di lunghezze ne ha racimolate 86. Non sono mancate le “scaramucce” verbali nel corso di una stagione elettrizzante, col Modena capace di conquistare quattordici vittorie consecutive (record di sempre in C), subendo meno reti di tutte e vincendo la bellezza di ventisette gare sulle trentotto disputate. Mai, probabilmente, promozione fu più meritata.

 

 

MODENA-PONTEDERA 4-0

RETI: 11′ Tremolada, 48′, 83′ Scarsella, 73′ Silvestri

 

MODENA (4-3-2-1): Gagno; Ciofani (67′ Oukhadda), Silvestri, Pergreffi, Azzi; Scarsella, Gerli (84′ Di Paola), Armellino; Tremolada (67′ Magnino), Mosti (84′ Renzetti); Minesso (51′ Bonfanti). A disp.: Narciso, Piacentini, Baroni, Duca, Giovannini, Longo, Ogunseye. All.: Tesser

 

PONTEDERA (3-5-2): Melgrati; Matteucci (72′ Shiba), Espeche, Bakayoko; Perretta, Catanese (53′ Mutton), Caponi, Barba, Regoli (72′ De Ioannon); Foglia, Magnaghi (72′ Mattioli). A disp.: Sposito, Nicoli, Di Meo, Marianelli, Serena, Benericetti, Benedetti. All.: Maraia

 

ARBITRO: Cascone di Nocera Inferiore