Pensando alla vicenda del Carani  impossibile non ricordare il Commendatore Roberto Costi, per decenni direttore artistico ed anima del Teatro: si devono a lui pagine straordinarie di cultura e spettacoli nella nostra città. Costi è stato il custode della sassolesità, capace di guardare con curiosità e sete di conoscenza al panorama teatrale e musicale ospitando attori ed artisti di grande fama all’interno di quel prezioso scrigno cui ha dedicato passione ed energia.

NELLA FOTO L’INTERVENTO DEI VIGILI DEL FUOCO DOPO LA CADUTA DI ALCUNI CALCINACCI DAL TETTO DEL TEATRO IL 18 GIUGNO 2015

Viene da credere che il Commendatore, morto nel febbraio 2012, stia ripercorrendo le tappe, con il suo sorriso intelligente e mai banale, della chiusura del Teatro  che fu dichiarato inagibile il 25 ottobre 2014 a seguito della caduta di una parte del contro  soffitto la sera del 24 ottobre. Sono trascorsi svariati anni tra accuse, veleni, promesse disattese e ora pare si siano fissati i punti cardine per la rinascita del contenitore culturale cittadino che dovrebbe riaprire i battenti alla fine del 2023. Su il sipario, al Carani torneranno le luci dopo anni di silenzi e buio: non dimentichiamo però che una stella non ha mai smesso di brillare per la creatura cui ha legato la sua vita