Durante la seduta del consiglio comunale del 20 dicembre scorso, al termine della risposta dell’assessore Rossi ad un’interpellanza depositata dal consigliere Campani, quest’ultimo ha dichiarato di non potersi dire soddisfatto o meno della risposta, come previsto dal regolamento, in quanto egli non è “una signorina in età da fidanzato”.
Una frase certamente infelice, che tradisce una visione del mondo provinciale e patriarcale, fatta di sessismo e di donne considerate adatte solo a essere soddisfatte o meno. Un inciampo che l’assessore alle pari opportunità Catia Paganelli non ha potuto che immediatamente evidenziare come tale, rimarcando la parità di valore tra uomo e donna e la necessità di mantenere alto il livello del dibattito, nella vita come, in questo caso, nella sede del consiglio comunale.
Ci ha profondamente stupito la reazione scomposta che la minoranza ha avuto davanti alla sacrosanta e pacata osservazione dell’assessore Paganelli.
Immediatamente il capogruppo di Centrodestra per Castellarano Fabio Ruini, senza fare menzione alcuna alle sfortunate parole dal membro del suo gruppo, ha tentato addirittura di censurare l’intervento dell’assessore Paganelli appigliandosi pretestuosamente quanto erroneamente al regolamento del consiglio comunale, chiedendo che le parole dell’assessore venissero cancellate dal futuro verbale.
Campani ha poi respinto le accuse, “rabbrividendo” davanti al pensiero che il suo intervento fosse -com’è in effetti stato- quanto meno di cattivo gusto, minimizzando le parole dette e sostenendo di essere “difensore delle donne fino alla morte”, concludendo poi che dall’assessore Paganelli “non avrebbe accettato alcuna lezione morale”.
Ci preme ricordare al consigliere Campani questa ovvietà: le donne non hanno il bisogno di essere né difese né soddisfatte dagli uomini. Comportamenti come quelli citati aiutano a propagare una cultura denigratoria e offensiva nei confronti del genere femminile ed è compito anche dei rappresentanti dei cittadini nel consiglio comunale quello di creare le condizioni perché questa sia superata. Siamo sicuri che i cittadini che hanno votato per il consigliere Campani non siano certo orgogliosi di essere rappresentati in questo modo.
Chiediamo dunque semplicemente che l’opposizione si scusi per il suo comportamento censorio e teso a minimizzare l’accaduto non tanto con noi ma con chiunque possa sentirsi offeso dalle parole pronunciate dal consigliere Campani. È nostro dovere continuare a vigilare perché il Consiglio Comunale di Castellarano rimanga luogo di rappresentanza per tutte e tutti, nel quale non c’è spazio per battute retrograde, sessiste e tutt’altro che divertenti.













